Giorno 47 anno Domini 2020. Tu quoque? Non bastava Vittorio Feltri ad accendere gli animi, ci si è messo anche, pur con il consueto garbo, Luciano Fontana, direttore del Corriere della sera, a rinfocolarli. Gettando sul tavolo del dibattito, già di per sé surriscaldato, un tema francamente incomprensibile.
Lo ha fatto accennando ad un “revanscismo nei confronti del Nord” che ritiene di aver colto soprattutto in queste ultime settimane. Ha aggiunto che “bisogna stare attenti a dire certe cose perchè Milano è la capitale produttiva del Paese”, dalla quale dipende la ripartenza.
C'era davvero bisogno di sottolinearlo, c'è qualcuno, sano di mente, che può contestarlo? E allora è lecito chiedersi a cosa faccia riferimento quando parla di “revanscismo”. Da parte di chi? Dei meridionali, di coloro che abitano al Centro o popolano le Isole, o di tutti insieme? Ma mi faccia il piacere, avrebbe detto l'ineguagliabile Totò.
E' possibile, in una fase tanto drammatica per il nostro Paese, solo immaginare che qualcuno stia godendo per quanto è capitato in alcune regioni del Nord? E' possibile ipotizzare che una epidemia serva a togliersi il classico sassolino dalla scarpa e a scagliarlo contro aree tragicamente segnate, in segno di vendetta, di rivincita contro la narrazione che storicamente viene fatta di zone che vantano innumerevoli qualità e anche tanti difetti?
Il solo pensiero, per quel che mi riguarda, è sconcertante, perchè mortifica, azionando una sorta di pregiudizio, un sentire comune che è notevolmente diverso da quello offerto all'opinione pubblica da certe rappresentazioni. Nessuno si salva da solo, ha detto Papa Francesco. Anche quelli che ritengono di essere onnipotenti, più forti di tutto, hanno bisogno degli altri.
Nessuno Stato si salva da solo, ripete una parte del mondo della politica, a proposito di Europa, mentre tutt'intorno il bilancio di morte viene quotidianamente aggiornato. Mentre il dolore è stampato sulla pelle di centinaia di migliaia di persone che hanno dovuto fare i conti con un lutto.
La retorica è odiosa, spesso maldigerita, ma in questa occasione abbiamo fatto spessissimo ricorso ad essa per descrivere i gesti compiuti, per evidenziare una diffusa solidarietà. E' sempre poco, manco a dirlo, ma ciò che è stato fatto non ha avuto come pre-condizione la residenza in una città piuttosto che in un'altra. Nessuna selezione in uno sforzo che non ha guardato in faccia l'appartenenza geografica ma si è rivolto soltanto a chi era, ed è in difficoltà.
Revanscismo, voglia di rivalsa contro il Nord? Per piacere, smettiamola con questo racconto che ci spinge ulteriormente in una contrapposizione che sarà sì terreno fertile per precise opzioni partitiche, ma non rende onore all'intelligenza dei cittadini, alimentando la divisione e promuovendo, nel caso specifico, forme di vittimismo da sempre rimproverate al Sud.
Milano, la Lombardia, il Veneto, l'Emilia Romagna sono terre bellissime come la mia. Io faccio il tifo per tutte, non contro qualcuna di esse. Perchè ognuno di noi non può fare a meno degli altri.
