Che le indagini non fossero finite gli investigatori dell’Arma lo avevano detto. E ieri mattina, infatti i carabinieri del Nucleo operativo di Cerreto Sannita e della Stazione di Morcone hanno effettuato una serie di sopralluoghi in alcune abitazioni e perquisito l'auto della vittima, oltre ad ascoltare ancora numerose persone vicine a Damiano De Michele, il 34enne originario di Pontelandolfo, ma residente a Morcone in carcere dalle prime ore di venerdì dopo aver confessato l'omicidio di Aurora Marino, l'assicuratrice di 51 anni trovata morta nella tarda mattinata di giovedì, colpita con almeno trenta coltellate, avvolta in una coperta e lasciata in un corridoio dell’abitazione presa in fitto dall'uomo nel centro storico. Al termine degli ulteriori accertamenti, gli investigatori hanno messo i sigilli ad un'abitazione non lontana dalla Stazione dell'Arma. Si tratta della casa dove fino a pochi mesi fa era occupata da De Michele e dalla sua compagna. Lo stesso appartamento dove il 35enne aveva condotto inizialmente i carabinieri che da poco avevano raccolto la denuncia di scomparsa della donna. Inoltre, i militari hanno sequestrato la Seat Ibiza della vittima. Nell'abitacolo sono stati trovati e acquisti una serie di documenti ritenuti utili alle indagini. Rilievi e accertamenti finalizzati a chiarire ulteriormente il movente dell'omicidio confessato dal 34enne, difeso dall'avvocato Andrea De Longis junior. Oggi, intanto, al Rummo, su disposizione del sostituto procuratore Marilia Capitanio, sarà eseguita l'autopsia dal medico legale, la dottoressa Monica Fonzo. Non dovrebbero essere presenti consulenti nè dell’indagato nè dei familiari della vittima, assistiti dall’avvocato Claudio Conte.
di Alessandro Fallarino
