Provvidenziale quella registrazione, dalla quale è emerso ciò che era realmente accaduto: quella ferita ad un braccio non era stata provocata da una coltellata. E' per questo, per l'infondatezza della notizia di reato, che il gip Vincenzo Landolfi ha archiviato l'indagine a carico di un 25enne, al quale erano state contestate le lesioni aggravate dall'uso di un'arma.
E' l'ipotesi di reato prospettata a carico del giovane, difeso dall'avvocato Angelo Leone, dopo un episodio che risaliva al 4 agosto dello scorso anno. Si era verificato in un'abitazione di San Salvatore Telesino, diventata teatro, all'ora di pranzo, di una discussione dai toni accesi tra l'allora 24enne ed il suo futuro suocero. Motivo del contendere, le vacanze estive.
Sul posto erano intervenuti gli agenti del Commissariato di Telese, la cui ricostruzione dei fatti, supportata dalle testimonianze dei presenti alla scena, aveva indicato nell'indagato l'autore del ferimento dell'uomo, compiuto con un coltello da cucina che avrebbe afferrato all'improvviso.
Il 24enne era stato denunciato, ma il rischio di un processo è stato subito scongiurato grazie al suo telefonino, che aveva acceso in modalità registrazione quando gli animi si erano surriscaldati. All'interno del cellulare sono infatti rimaste fissate le parole pronunciate in quei momenti concitati, comprese quelle con le quali la vittima aveva riferito di essersi fatta male contro la vetrina della dispensa.
Una circostanza determinante, che si è tradotta nell'archiviazione dell'inchiesta nella quale il 25enne era stato tirato in ballo.
