Ha rivendicato l'uso personale della droga. Undici bustine di kobrett nascoste non chissà dove, ma appoggiate sul frigorifero, dove le aveva rinvenute la Squadra mobile. Niente bilancini, niente soldi, nessun elemento in grado di suffragare l'ipotesi di una finalità di spaccio della 'roba'.
E' stata questa la linea difensiva adottata da Vincenzo D'Amore (avvocato Gerardo Giorgione), 46 anni, di Benevento, già noto alle forze dell'ordine, finito in carcere ieri l'altro.
Questa mattina l'udienza di convalida dell'arresto, al termine della quale il gip Loredana Camerlengo lo ha rimesso in libertà, riconsegnandolo ai domiciliari ai quali era già sottoposto, sempre per droga.
