Ancora una volta hanno sfidato i 20mila Volt, la media tensione che in caso di una scossa non lascerebbe scampo. Eppure la banda di ladri di rame non esita a salire sui tralicci, ad isolare i cavi e uno alla volta a tirarli giù per poi portarli via. “rame nudo” in gergo, ovvero senza la necessita di tirar via la guaina perchè sprovvisti. Circa tre i chilometri di fili rubati in totale negli ultimi giorni. Contrada Tufarelli il teatro del colpo che ha fruttato miglia di euro ai banditi.
Anche questa volta il modus operandi è stato identico ai furti già registrati nelle scorse settimane sia a Benevento che in altri centro della provincia.
Secondo una prima ricostruzione, dopo aver spezzato i cavi i malviventi lasciano la zona. Evidentemente sanno che nelle centrali Enel scattano gli allarmi per l'interruzione improvvisa. Non un antifurto ma semplicemente una rete informatica che segnala i guasti improvvisi per poter inviare le squadre che puntualmente arrivano e si rendono conto che si è trattato di un furto. Un principio di furto a dire il vero. Perchè solo successivamente, quando forze dell'ordine e i tecnici Enel lasciano la zona, tornano per rubare campate e campate di cavi in rame.
Sul nuovo furto sono ora in corso le indagini delle forze dell'ordine che hanno effettuato i sopralluoghi ed avviato le indagini.
