Ecco le linee operative contro violenza su minori e di genere

Nuovo passo dopo la firma del protocollo. Policastro: "Una reale sinergia tra gli interventi"

ecco le linee operative contro violenza su minori e di genere
Benevento.  

“Nessun soggetto istituzionale, individuale o collettivo, è sufficiente da solo a rispondere ai bisogni di una donna o di un minore che si trova in un contesto di maltrattamenti”. Queste le parole del procuratore capo di Benevento, Aldo Policastro (nella foto) che annuncia un ulteriore passo fatto nell'ambito del protocollo, firmato lo scorso anno, per la prevenzione e il contrasto delle violenze nei confronti delle donne e dei minori, dei maltrattamenti in famiglia, degli atti persecutori, delle violenze sessuali, dello sfruttamento della prostituzione e dei reati spia della tratta degli esseri umani”, sottoscritto in data 11 ottobre 2019 da 26 Enti aderenti.

“All’esito di un confronto, pur se 'a distanza' a causa dell’emergenza epidemiologica in atto – spiega il dottore Policastro -, gli Enti aderenti hanno compiuto un altro concreto e decisivo passo nella direzione tracciata dal Protocollo, concordando e condividendo le linee operative che costituiranno parte integrante dello stesso.

Le linee operative condivise hanno la finalità precipua di offrire alle operatrici e agli operatori impegnati in prima linea nella rete antiviolenza della Provincia di Benevento e del Distretto di Ariano Irpino, uno strumento concreto – rimarca il numero uno della procura sannita - da cui poter trarre informazioni e indirizzi utili al fine di dare risposte tempestive ed efficaci, affinché ognuno, consapevole del proprio ruolo e delle proprie competenze, riesca a collaborare al meglio con gli altri servizi nell’accompagnamento delle donne e dei minori nei percorsi di uscita dalla violenza”.

In particolare, le linee operative che saranno seguite si articolano in tre sezioni: la prima parte fornisce agli operatori indicazioni e suggerimenti operativi utili per rilevare gli indicatori di violenza, per riuscire ad approcciare la violenza “dichiarata” o ad aiutare l’emersione dal silenzio di quella “negata e nascosta” dalla stessa vittima, ma percepita dall’operatore; la seconda parte riporta i diagrammi relativi all’attivazione della rete in base ai punti di accesso; la terza parte è costituita dalla mappatura delle strutture territoriali e dei servizi offerti, per essere un riferimento immediato, e da utilizzare per indicare alla persona vittima di violenza le possibili soluzioni e “vie di fuga”.

La violenza sui minori e la violenza di genere sono un fenomeno complesso ed estremamente diffuso che deve essere affrontato dall’intera comunità.

“Una 'Rete di sicurezza' tra gli Enti e le istituzioni che a vario titolo intervengono nelle azioni di prevenzione e contrasto alla violenza, “al fine di realizzare una reale sinergia tra gli interventi messi in atto allo scopo di prevenire, contrastare ed intervenire con prontezza e adeguatezza nelle situazioni di violenza”.

Un percorso avviato dalla Procura sannita nel 2017 con un’attività di ausilio nei confronti delle vittime vulnerabili che si era concretizzata con l’apertura, presso gli uffici della Procura di via De Caro - dello Spazio Ascolto e l’accoglienza per le vittime vulnerabili e di violenza di genere, in collaborazione con la Cooperativa E.V.A. e il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Benevento. Progetto poi “implementato nel novembre 2018 con la convocazione di un Tavolo Tecnico Interistituzionale, con la finalità di coinvolgere tutti i soggetti pubblici e privati che si occupano delle vittime vulnerabili e di violenza di genere e di creare un luogo di confronto permanente tra essi per condividere le metodologie di approccio e strategie di intervento integrate. Poi il protocollo con il delicato e fondamentale scopo di proteggere da parte degli enti preposti tutte le vittime di maltrattamento, attraverso la condivisione di responsabilità, di piani d’intervento congiunti e condivisi, e l’uso di un linguaggio comune per la rilevazione degli indicatori di maltrattamento, la segnalazione, la protezione e gli interventi di cura. Oggi un ulteriore passo che ha delineato le linee guida.