Abusa di una bimba, "silenzio o faccio male a tua sorella"

Slitta a febbraio il processo a carico di un 37enne telesino. E' in Germania, non può muoversi

abusa di una bimba silenzio o faccio male a tua sorella
Benevento.  

Oggi erano in programma dinanzi al Tribunale le deposizioni del consulente della parte civile – lo psicologo che seguiva la minore – e di due testi del Pm, ma tutto è saltato per l'assenza dell'imputato. Lavora da qualche tempo in Germania, ha comunicato l'impossibilità, per l'emergenza sanitaria inn atto, di raggiungere Benevento. Ecco perchè è stato rinviato all'11 febbraio del prossimo anno il processo a carico di un 37enne della Valle Telesina - la mancata indicazione delle generalità serve a tutelare l'identità della presunta vittima- accusato di abusi sessuali che avrebbe compiuto su una bimba di otto anni.

I fatti risalgono al 2008, questa la ricostruzione che hanno fatto gli inquirenti. L'uomo, che all'epoca aveva una relazione sentimentale con la sorella della piccola, sarebbe entrato nella camera della bambina e si sarebbe sdraiato sul letto, accanto a lei, minacciandola di gravi conseguenze se non fosse rimasta in silenzio. Stai zitta e non parlare con nessuno, altrimenti faccio del male a tua sorella, le avrebbe detto, spaventandola. Poi avrebbe iniziato a palpeggiarle le parti intime, quindi si sarebbe messo sopra di lei e, dopo averle preso una mano, si sarebbe fatto toccare.

In un'altra occasione, stavolta durante le vacanze estive a Vasto, con la scusa di voler dare lezioni di nuoto alla minore, con una mano l'avrebbe tenuta a galla, mentre con l'altra le avrebbe spostato il costume e ne avrebbe ripetutamente palpato i genitali.

L'inchiesta era stata avviata dopo la querela presentata nel 2013 dalla madre – è assistita dagli avvocati Fabio Russo e Patrizia Pastore -, ai carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita. Punto di partenza di una attività investigativa conclusa con la proposta avanzata dal Pm, ed accolta dal gup Loredana Camerlengo nel giugno 2018, di spedire a processo l'allora 35enne, difeso dall'avvocato Maria Concetta Iannelli, che ha sempre sostenuto la sua estraneità ai fatti contestati. Nel novembre di due anni fa l'inizio del dibattimento, ora lo slittamento di quattro mesi.