Lavori da 8 milioni, incarichi a società con mogli e compagne

L'inchiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere, sette gli indagati

lavori da 8 milioni incarichi a societa con mogli e compagne
Benevento.  

I responsabili degli uffici tecnici di più Comuni – quattro sanniti e tre casertani-, due liberi professionisti – un ingegnere ed un architetto - ed un imprenditore, tutti della provincia di Benevento.

Sono le sette persone chiamate in causa dall'inchiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere e della guardia di finanza sfociata ieri – come anticipato da Ottopagine – in una serie di perquisizioni operate a Melizzano, Paupisi, Dugenta, Solopaca, Telese Terme, Valle di Maddaloni, Vitulano, Cerreto Sannita. 'Visite' che hanno interessato studi, abitazioni e uffici di società, concluse con il sequestro di computer, pen drive, telefonini e documentazione relativa ad avvisi pubblici ed appalti.

Sono state disposte nell'ambito di una attività investigativa che prospetta, a vario titolo, le ipotesi di reato di associazione per delinquere, turbativa di gara, corruzione e abuso d'ufficio. Gli inquirenti ritengono di aver individuato un gruppo di pubblici ufficiali e tecnici che, oltre ad alterare il regolare svolgimento delle gare d'appalto, favorendone l'assegnazione ad una impresa, dal cui titolare avrebbero ricevuto denaro ed altre utilità, si sarebbe scambiato favori e incarichi di progettazione, direzione e lavori.

Nel mirino sono finiti una serie di interventi in più centri, per un valore complessivo di 8 milioni di euro: manutenzione straordinaria e sicurezza stradale degli assi urbani per il riammagliamento del corridoio ferroviario Napoli- Bari, messa in sicurezza della strada provinciale 108, rifunzionalizzazione e messa in sicurezza della viabilità comunale, adeguamento sismico, risanamento centro urbano, adeguamento energetico di un impianto sportivo.

I fatti, inclusi nell'arco temporale dal 2018 ad oggi, si sarebbero verificati a Paupisi, Melizzano, Dragoni, Moiano, Valle di Maddaloni e Alvignano. Attenzione puntata, poi, sul ruolo che avrebbero svolto due società di ingegneria, delle quali farebbero parte mogli, compagne e figli di alcuni indagati, assegnatarie di alcuni incarichi.

Gli indagati sono difesi, tra gli altri, dagli avvocati Danilo Riccio, Angelo Leone, Ettore Marcarelli, Giovanni Bozzi.