Illecita concorrenza, 10 giorni agli arresti: libero Foschini

Obbligo di firma per il 61enne di Telese. Divieto di dimora nel Sannio per Vincenzo Catania

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Benevento.  

E' stato rimesso in libertà, con l'obbligo di firma dal lunedì, dal gip Gelsomina Palmieri, che dieci giorni fa aveva disposto nei suoi confronti gli arresti domiciliari. La decisione di sostituire la misura iniziale con un'altra ritenuta adeguata a soddisfare le esigenze cautelari, è stata adottata per Luca Foschini (avvocato Angelo Leone), 61 anni, di Telese Terme, uno dei destinatari di un'ordinanza chiesta dal sostituto procuratore Maria Gabriella Di Lauro in una inchiesta della Squadra mobile centrata sulle condotte delle quali avrebbero fatto le spese la titolare e un collaboratore, in precedenza legati a Foschini da rapporti lavorativi - sono assistiti dagli avvocati Alessandro Della Ratta e Anna Maria Ferriero-, di una ditta che a Massa di Faicchio vende pneumatici e funge anche da officina meccanica.

Comportamenti inquadrati nelle ipotesi di reato di atti di illecita concorrenza con minaccia e violenza, tentata estorsione e incendio, che il 61enne aveva respinto durante l'interrogatorio di garanzia di venerdì scorso, attraverso una serie di dichiarazioni che , secondo il Gip, vanno approfondite. Al termine, l'avvocato Leone aveva sollecitato la revoca della misura e, in subordine, la sua attenuazione, così come avvenuto oggi.

Ritorno in libertà, ma con divieto di dimora nel Sannio – una misura che, sostengono i suoi difensori, a differenza di altre gli consentirà di poter continuare a lavorare-, anche per Vincenzo Catania (avvocati Antonio Cesarano e Bruno Larosa), un 48enne di Scafati, in provincia di Salerno, finito ai domiciliari per gli stessi addebiti,  contestati in concorso con Foschini, che l'interessato aveva respinto quando era comparso dinanzi al giudice.