Raccolta rifiuti a Limatola, scatta la prescrizione per sette

La sentenza del Tribunale

raccolta rifiuti a limatola scatta la prescrizione per sette
Benevento.  

Erano accusati di abuso d'ufficio, ma nei loro confronti è stato dichiarato il non doversi procedere per intervenuta prescrizione del reato. Lo ha deciso il Tribunale, dopo aver accolto un'eccezione degli avvocatiFrancesco Perone e Giuseppe Izzo, che hanno fatto notare come la consumazione dell'addebito dovesse essere confinata entro il gennaio del 2013 (dal 2009), e non il gennaio del 2014 – il termine indicato dal Pm, nel processo a carico delle sette persone tirate in ballo da un'indagine della guardia di finanza sul servizio di raccolta rifiuti a Limatola.

Si tratta di Mario Marotta, sindaco dell'epoca, Michele Marotta, suo vice e componente della giunta, Giuseppe Saiano, Mario D'Agostino e Giuseppe Alois, assessori, Giovanni Malgieri, gestore di fatto della cooperativa Cooputility e procuratore dal 2011, nonché componente dell'ufficio di staff del sindaco e della giunta, e di Maria Tramontano, rappresentante legale della 'Cooputility', difesi, oltre che dai legali già ricordati, dagli avvocati Pietro Farina, Mario Marchesiello, Giovanni Spagnamusso ed Elvira Iuliano.

Nel mirino dell'attività investigativa, avviata dopo le denunce di Pietro De Lorenzo, l'affidamento diretto del servizio di raccolta rifiuti e le successive proroghe, stabiliti in più delibere. Secondo gli inquirenti, “prescindendo da qualunque ricorso a procedure di evidenza pubblica”. Tutto ciò avrebbe procurato un “ingiusto vantaggio patrimoniale, pari ad 1 milione e 220mila euro” alla 'Cooputility, gestita da Malgieri, componente dello staff del sindaco dal 2008 e procuratore dal 2011.