Ferito da un carabiniere, tenta di togliersi la vita al Rummo

Dramma sfiorato per il gesto di un 30enne ricoverato dal 10 dicembre

ferito da un carabiniere tenta di togliersi la vita al rummo
Benevento.  

Ha legato le lenzuola, poi ha agganciato un capo al letto e si è stretto l'altro al collo, con l'intenzione di farla finita. Un gesto per fortuna andato a vuoto, compiuto dal 30enne di Benevento, già noto alle forze dell'ordinee, che lo scorso 10 dicembre era stato ricoverato al Rummo dopo essere stato ferito alle gambe da un colpo di pistola esploso da un carabiniere, riportando lesioni che avevano reso necessario il ricorso ad un intervento chirurgico.

Come si ricorderà, tutto era accaduto nella notte alla contrada Pontecorvo, alle porte di Benevento, dove i militari stavano effettuando un posto di controllo. Secondo una prima ricostruzione, invece di fermarsi con l'auto, il giovane avrebbe accelerato, rischiando di investire uno dei carabinieri, che a quel punto avrebbe fatto fuoco. Il colpo partio dall'arma di ordinanza aveva oltrepassato la portiera della macchina, centrando il malcapitato agli arti inferiori.

Subito soccorso, il 30enne, difeso dall'avvocato Antonio Leone, era stato trasportato in ospedale. Per lui era poi arrivata la denuncia per violenza e resistenza pubblico ufficiale e guida sotto l'effetto di droga.Ora il dramma sfiorato, che ha reso necessario il suo trasferimento nel rearto di psichiatria.