Mia la droga in casa, non quella trovata nel box condominiale

In libertà, con l'obbligo di firma, Pietro Rungi, 37 anni, di Benevento, arrestato dalla Volante

mia la droga in casa non quella trovata nel box condominiale
Benevento.  

AGGIORNAMENTO 3 SETTEMBRE 2021

Revocato dal giudice Francesca Telaro, dinanzi al quale è a proceesso, l'obbligo di firma al quale era sottoposto, da dicembre del 2020, Pietro Rungi (avvocato Gerardo Giorgione), il 37enne di Benevento che era finito agli arresti domiciliari per una ipotesi di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti

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Rimesso in libertà dal gip Loredana Camerlengo, con l'obbligo di firma, Pietro Rungi, il 37enne di Benevento che era finito agli arresti domiciliari per una ipotesi di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Gli agenti della Volante avevano rinvenuto nel corso di una perquisizione della sua abitazione 66 grammi di cocaina e uno di hashish, in parte custoditi in una scatola nella camera da letto, in parte in un armadio sistemato in un box.

Comparso dinanzi al giudice per l'udienza di convalida, l'indagato, difeso dall'avvocato Gerardo Giorgione, ha sostenuto l'uso personale delle droga trovata in casa, respingendo ogni paternità su quella scovata nella cantina. Un locale – ha precisato - del quale ha le chiavi come gli altri condomini, che non è dunque solo nella sua disponibilità.