Un più 63 per cento di controlli effettuati e un calo dei reati. Questo in estrema sintesi il bilancio di un anno di attività dell'Arma sannita. Bilancio presentato questa mattina dal comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Germano Passafiume – presente anche il colonnello Gennaro Curto del Gruppo Forestale e un militare del Nucleo ispettorato del lavoro – presso la sala conferenza di via Meomartini.
“Fondamentale è stata e deve essere sempre la collaborazione dei cittadini”, ha spiegato nell'introdurre i numeri delle attività svolte il colonnello Passafiume che ha poi rimarcato “l'importanza della sicurezza percepita dalle persone in un territorio”.
Un bilancio dicevamo scandito da centinaia e centinaia di servizi in più rispetto all'anno precedente per via dei controlli scattati durante i due lockdown. “Le sanzioni sono state poche rispetto all'elevatissimo numero di verifiche delle norme anticovid e questo significa che il cittadino sannita ha avuto pieno rispetto della normativa. Il nostro compito – ha evidenziato il colonnello Passafiume - non è e non è stato andare a caccia dei contravventori delle normative anticontagio, il nostro scopo è la lotta alla criminalità comune e organizzata e garantire la sicurezza dei cittadini”.
Tornando ai numeri del bilancio annuale, nel 2020 sono state controllate 115mila persone, il doppio dello scorso anno, e 88mila veicoli. 224 le persone arrestate, 1.870 quelle denunciate. In calo anche il numero degli omicidi e dei tentati omicidi (3), degli episodi estorsivi denunciati e delle rapine. In particolare, due i colpi messi a segno nelle banche e Poste e per entrambi sono stati individuati gli autori e sono in corso ancora le indagini.
Calano i furti nel Sannio che quest'anno sono stati 300 - per 11 dei quali sono stati individuati gli autori -. Quattro i chili di droga sequestrati dall'Arma durante controlli e operazioni.
Durantela conferenza stampa ricordate anche le principali operazioni portate a termine. Tra queste: “Mercato rionale” con nove arresti per droga; operazione “Nerone”, coordinata dall aProcura di Benevento, con i carabinieri del Nucleo Investigativo e del Nucleo antifalsificazione monetaria di Roma che ha portato all'emissione di un'ordinanza cautelare nei confronti di 44 persone, fermate in Italia e all'estero con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata alla produzione e al traffico, spendita e introduzione di monete false. Ed ancora, l'operazione Zeus coordinata dalla Dda con otto arresti per estorsioni aggravate dal metodo mafioso. Pochi giorni fa, invece, i carabinieri Castelfranco in Miscano hanno denunciato 11 persone per aver indebitamente percepito il reddito di cittadinanza.
“Un bilancio più che positivo – ha commentato il comandante provinciale Passafiume – in un anno particolare. L'Arma dei carabinieri, nonostante l'emergenza sanitaria ha continuato a svolgere le attività d'istituto. In calo i delitti e in aumento gli arresti e le denunce”.
Tempi di bilanci anche per i carabinieri del Gruppo forestale di Benevento con il colonnello Gennaro Curto che ai microfoni ha dato notizia anche dell'esito delle analisi sul dna del predatore che nei mesi scorsi aveva sbranato alcuni ovini sui monti di Torrecuso. Erano settimane durante le quali da più centri della provincia arrivavano segnalazioni di avvistamenti di una pantera. Nel caso di Torrecuso, invece, si trattava di canidi, ovvero cani o lupi e non di una pantera. “Dalle analisi dell'istituto zooprofilattico di Teramo è arrivato la conferma che le tracce biologiche rilevate erano di un canide” ha infatti annunciato il colonnello Curto che nel Sannio comanda il Gruppo Forestali. Archiviata dunque la parentesi – almeno quella di Torrecuso - 'pantera' che per mesi ha tenuto con il fiato sospeso numerosi comuni dove a raffica si registravano avvistamenti.
Ben altri ovviamente i compiti dei Forestali dell'Arma che in un anno di attività hanno svolto numerosi controlli a partire dalle verifiche che i militari effettuano regolarmente nelle zone montuose e dei parchi a tutela dell'ambiente. Verifiche effettuate anche con un drone che i carabinieri forestali utilizzano per controllare i territori boschivi e non solo. Numerosi gli accessi anche in aziende ed esercizi commerciali per controllare alimenti o prodotti in vendita.
Arma dei carabinieri al fianco delle persone bisognose durante l'anno della pandemia attraverso anche l'assidua collaborazione con la Caritas. Quattro le giornate organizzate presso l'ex Scuola Allievi per la distribuzione dei pacchi alle famiglie in difficoltà.
