Troppe persone in aula, salta il processo sui migranti

In programma domani, sarà rinviato in via preliminare

troppe persone in aula salta il processo sui migranti
Benevento.  

L'udienza era in programma domani mattinata, ma sarà rinviata in via preliminare perchè contempla la presenza in aula di troppe persone. E' quella del processo a carico dei trentasei imputati coinvolti nell'inchiesta, condotta dal procuratore aggiunto Giovanni Conzo dal sostituto Patrizia Filomena Rosa e dalla Digos, sulla gestione di alcuni centri per migranti nel Sannio.

La decisione dello slittamento - nel precedente appuntamento ad ottobre erano stati registrati problemi e anche momenti di tensione- è stata adottata dal presidente del secondo collegio giudicante, Daniela Fallarino, con un provvedimento nel quale viene evidenziato che “risulta assolutamente controindicata, in considerazione dell'evoluzione della situazione epidemiologica, la compresenza – per un lasso di tempo particolarmente lungo- di un numero elevato di soggetti (tra difensori, parti, componenti del collegio, personale di cancelleria e di fonoregistrazione, testimoni) per la celebrazione delle udienze".

La dottoressa Fallarino ricorda i decreti del presidente del Tribunale con cui “si raccomanda per il settore penale, al fine di evitare anche rischi di assembramento anche nell'area antistante le aule, di verificare, con un congruo anticipo, quali processi debbano essere trattati e quali rinviati e, ciò, avendo riguardo agli ordinari criteri di priorità”.

Da qui, “ritenuto che nella presente congiuntura prevale l'esigenza di salvaguardare la salute dei dipendenti e dell'utenza, per cui appare assolutamente controindicato ed irragionevole convocare un elevato numero di soggetti”, la scelta di rinviare il processo, “con un numero elevato di parti e difensori di gran lunga superiore a quello massimo indicato nell'attuale situazione epidemiologica”.

Come è ampiamente noto, il dibattimento riguarda il consorzio Maleventum, le dodici strutture che ad esso facevano direttamente capo e su una tredicesima riconducibile ad una cooperativa consorziata. Le accuse a vario titolo: associazione per delinquere, falso, turbata libertà degli incanti, truffa, concussione, rivelazione di segreti di ufficio.