Quel giorno – il 21 aprile del 2020 – ne aveva combinate di tutti i colori, fino a quando i carabinieri lo avevano arrestato. Oggi pomeriggio è stato condannato dal Tribunale, che ne ha anche disposto il ritorno in libertà. Un anno e dieci mesi, concesse le attenuanti generiche e riconosciuta la lieve tenuità del fatto: è la pena stabilita, con il beneficio della sospensione e la non menzione, per Kelvin Edogiawerie, 29 anni, origini nigeriane, accusato di tentata estorsione, per il quale il pm Maria Gabriella Di Lauro aveva chiesto la condanna a 3 anni.
Difeso dall'avvocato Antonio Leone, il giovane era stato chiamato in causa per l'episodio accaduto nel centro di accoglienza, a San Giorgio del Sannio, nel quale viveva. Secondo gli inquirenti, avrebbe minacciato alcuni ospiti ed il titolare, pretendendo che ciascuno di loro gli consegnasse 50 euro. In particolare, entrato nelle stanze di quattro connazionali – in un caso sfondando la porta chiusa – li avrebbe minacciati brandendo un'ascia. “Dovete scendere tutti, mi dovete dare 50 euro, mi avete rubato la marijuana”, avrebbe urlato. Aggiungendo che se non l'avessero fatto, li “avrebbe ammazzati tutti”.
E ancora: “Oltre ai soldi, dovete ridarmi la marijuana... Questa mattina ucciderò tutti e così tornerò nuovamente in Nigeria”, avrebbe continuato. E, di fronte al rifiuto che gli era stato opposto, si sarebbe avventato contro uno degli ospiti, mettendogli una forchetta al collo. Una posata che aveva poi utilizzato anche contro il responsabile del centro. “Oggi distruggo tutta la cucina non faccio mangiare nessuno”, gli avrebbe detto, insistendo sul denaro.
Comportamenti interrotti dall'arrivo dei militari della Stazione di San Giorgio del Sannio, che lo avevano bloccato e successivamente condotto presso la casa circondariale di contrada Capodimonte. Dove era rimasto al termine dell'udienza di convalida dinanzi al gip Maria Di Carlo, nel corso della quale, aiutato da un interprete, aveva provato ad offrire la sua versione, sostenendo di non aver usato violenza e di aver soltanto chiesto 50 euro, avendo smarrito i suoi soldi. A carico del 29enne, poi, anche un altro addebito di tentata estorsione, ravvisato nelle condotte aggressive che avrebbe mantenuto in precedenza nei confronti di alcuni stranieri.
