Era in programma nella tarda mattinata all'obitorio del Rummo, ma è stata rinviata a domenica, perchè le condizioni della salma non ne consentivano l'esecuzione, l'autopsia della 77enne di Benevento deceduta il 21 gennaio all'ospedale Fatebenefratelli.
L'esame, disposto in una inchiesta al momento contro ignoti, è stato affidato dai sostituti procuratori Francesco Sansobrino e Maria Colucci al medico legale Umberto De Gennaro, che si avvarrà della collaborazione dei dottori Giovanni Gallotta (internista) e Vincenzo Iorio (anatomopatologo). Per i familiari della vittima, rappresentati dall'avvocato Claudio Fusco, il medico legale Monica Fonzo.
Si tratta di una vicenda della quale ci siamo occupati più volte, finita al centro di una indagine avviata dopo la denuncia dei figli della pensionata. La poverina si era ricoverata il 29 novembre perchè aveva un basso livello di emoglobina che rendeva necessario il ricorso alle trasfusioni. Negativo il test al Coronavirus che le era stato praticato al momento in cui aveva messo piede nella struttura del viale Principe di Napoli.
Esito opposto, invece, secondo una prima ricostruzione, dal test del 10 dicembre, che ne aveva certificato la positività. Ecco perchè era stata trasferita nelle stanze riservate ai pazienti con lo stesso problema, che aveva lasciato lo scorso 13 gennaio, allorchè, tornata negativa, era stata riaccompagnata in reparto.
Un periodo che i congiunti lamentano di aver trascorso senza ricevere informazioni. Solo il 18 gennaio una figlia era riuscita finalmente a rivedere la madre, le cui condizioni si erano ulteriormente aggravate, fino al momento in cui il suo cuore aveva smesso di battere.
