Quel volo dal cestello, la morte a 28 anni mentre si guadagnava da vivere

Benevento. Il dramma al viale Atlantici, cinque richieste di rinvio a giudizio

quel volo dal cestello la morte a 28 anni mentre si guadagnava da vivere
Benevento.  

Di lì a poco si sarebbe sposato, ma quel sogno era stato troncato mentre si guadagnava da vivere. Alessandro, di Faicchio, aveva 28 anni, e il suo nome figura, purtroppo, nell'elenco delle vittime degli incidenti sul lavoro. Le chiamano morti bianche, la sua risale all'ottobre 2021: un fenomeno tristissimo che purtroppo continua, come dimostra la tragedia di qualche giorno fa a Casalduni.

L'esistenza di Alessandro era stata spezzata da una caduta dal cestello del mezzo sul quale stava operando con un collega, un 37enne di San Lorenzello. Stavano lavorando al ripristino dei cordoli di alcuni balconi e della zoccolatura al terzo piano di un palazzo al viale Atlantici, a Benevento.

All'improvviso si era rotta la staffa di collegamento della cabina, i due malcapitati, privi di elmetto e imbragatura, erano finiti sull'asfalto. Entrambi erano stati soccorsi e trasportati al San Pio, dove erano stati giudicati in prognosi riservata.

A differenza di Daniele, Alessandro non ce l'aveva fatta. Un dramma al centro di una inchiesta del pm Flavia Felaco e dei carabinieri scandita da cinque richieste di rinvio a giudizio. Riguardano Amelio Luigi Barba, di Castelvenere, titolare della Bdm di cui la vittima era dipendente, Aldo Di Giandomenico, della provincia di Teramo, ispettore verificatore della ditta Bearau Veritas, Daniele Di Pascale, di Limatola, preposto alla sicurezza della ditta Bdm srl, Simone Pignatti, di Reggio Emilia, datore di lavoro di Tigieffe srl, Matteo Vettori, di Parma, progettista e calcolatore per la ditta produttrice Tigieffe.

Oggi l'udienza preliminare dinanzi al gup Roberto Nuzzo, con Vettori e Pignatti che hanno rilasciato spontanee dichiarazioni. il primo per escludere di essere il progettista, l'altro per spiegare che all'epoca della costruzione della macchina non aveva alcuna responsabilità dirigenziale. Entrambi si sottoporanno all'esame il 20 aprile, quando il giudce si pronuncerà anche sulla richiesta di revoca, in assenza di un obbligo, di una compagni assicurativa come responsabile civile.

Sono impegnati nella difesa gli avvocati Carmine D'Onofrio, Franco Patella, Vincenzo Sguera, Michele Marra, Nicola Mazzoni, Alessio Barboni. Per la mamma del 28enne, parte civile, l'avvocato Silvio Falato.