Revoca degli arresti e sospensione per un anno dal pubblico ufficio di responsabile dell’area tecnica urbanistica - lavori pubblici dei Comuni di Cusano Mutri e di Durazzano. E' la misura disposta dal Riesame per l'ingegnere Nicola Russo, 49 anni, di Apollosa, ai domiciliari dallo scorso 19 gennaio. Per lui una ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Gelsomina Palmieri, per abuso d’ufficio, falsità ideologica e materiale in concorso, in una inchiesta del sostituto procuratore Assunta Tillo, dei carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Benevento e del Nipaf della forestale.
Questa mattina la discussione del ricorso curato dagli avvocati Alberto Mignone e Marcelllo Severino, in serata la decisione del Tribunale della libertà, che ha annullato il provvedimento in relazione a due capi di imputazione ed ha adottato una misura interdittiva per le altre contestazioni.
Nel mirino degli inquirenti, come si ricorderà, erano finiti gli affidamenti diretti a due cooperative di San Giorgio del Sannio e Pomigliano d'Arco, rispettivamente, dei lavori relativi alla gestione e manutenzione dei depuratori di Cusano Mutri, e dell’appalto di “Progettazione, realizzazione e gestione in concessione dell’impianto di distribuzione del gas naturale” per l’importo di 8 milioni e 140 mila euro, e con un imprenditore di Cusano Mutri quale subappaltatore. In quest'ultimo caso, secondo la Procura, “senza la certificazione antimafia richiesta, attestandone falsamente l’esistenza”. Ed è proprio il capitolo riguardante l'impianto di gas che il Riesame ha annullato.
Attenzione puntata, inoltre, su alcuni permessi a costruire e concessioni in sanatoria.
Addebiti che il professionista aveva respinto durante l'interrogatorio di garanzia, quando aveva rivendicato la legittimità del suo operato rispetto ai due affidamenti, producendo un'attestazione di natura generale dell'Anac, secondo la quale, in mancanza della risposta della Prefettura sul rilascio del certificato antimafia, vale ciò che è contenuto nel certificato del casellario giudiziario. Quanto ai permessi a costruire e alle concessioni in sanatoria, aveva fatto notare che le conclusioni del consulente del Pm erano il frutto della valutazione non di tutti gli atti, ma solo di quelli che gli erano stati messi a disposizione.
