Scontri dinanzi al Comune, scattano tre condanne

Nel dicembre del 2013 la manifestazione promossa dal Comitato di lotta per la casa

scontri dinanzi al comune scattano tre condanne
Benevento.  

Condannate dal giudice Roberto Nuzzo le tre persone chiamate in causa dalle indagini della Digos sui tafferugli scoppiati dinanzi al Comune di Benevento il 3 dicembre del 2013.

In particolare: 9 mesi a Riccardo Delli Veneri, 36 anni, 6 mesi ad Alessandro Tucci, 33 anni – entrambi rappresentati dall'avvocato Antonio Bruno Romano – e Domenico Franzese (avvocato Federico Paolucci), 42 anni, tutti della città. L'accusa: resistenza aggravata a pubblico ufficiale, contestata anche a due minori per i quali si è proceduto separatamente. Per i tre imputati il beneficio della sospensione della pena, deciso in una sentenza che i difensori ovviamente impugneranno in appello.

I fatti erano relativi alla manifestazione promossa dal Comitato di lotta per la casa. Quel giorno, come si ricorderà, in centinaia avevano sfilato per le strade del centro, in segno di protesta contro la vendita del patrimonio pubblico. Il corteo si era concluso in via Annunziata, di fronte alla sede del municipio, dove – in base alla ricostruzione operata dagli inquirenti – erano stati registrati il lancio di uova e materiale di risulta contro le forze dell'ordine che presidiavano l'ingresso, l'esplosione di alcuni fumogeni ed il tentativo di accesso a a Palazzo Mosti.

Momenti di estrema concitazione, nel corso dei quali erano rimasti feriti – secondo la Procura- sei appartenenti alle forze dell'ordine e due manifestanti, alcuni dei quali avevano successivamente presentato, a loro volta, una denuncia, lamentando il trattamento ricevuto.

L'attività investigativa, supportata dall'analisi di video e foto, avrebbe consentito di definire le condotte addebitate ai tre imputati. In particolare: impugnando l'asta di una bandiera, poi afferrando il braccio alzato di un fotografo munito di macchinetta, Delli Veneri avrebbe colpito, nell'ordine, un poliziotto ed un vigile urbano. Franzese era ritenuto responsabile di aver 'centrato' un altro agente, Tucci di aver sferrato un calcio al cordone di polizia.

Il rinvio a giudizio, sollecitato dalla Procura, era scattato nel marzo del 2016, al termine di una udienza nel corso della quale i difensori avevano chiesto il non luogo a procedere per i loro assistiti, richiamando anche l'attenuante della valenza dell'iniziativa e delle ragioni che l'avevano ispirata.