Riabilitazione, blitz della Finanza in due sanitarie e all'Asl

Nel mirino le procedure di autorizzazione per la riabilitazione. Otto indagati

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Benevento.  

Hanno fatto tappa sia in due sanitarie, sia negli uffici dell'Asl di via Mascellaro e via Perasso. A caccia di documenti evidentemente ritenuti utili all'inchiesta. La sta conducendo la guardia di finanza, che ha proceduto ad una serie di perquisizioni e sequestri disposti in una indagine, supportata da intercettazioni telefoniche, che riguarderebbe le procedure di autorizzazione per la riabilitazione: in soldoni, l'iter burocratico attraverso il quale una società acquisisce il via libera alla vendita di articoli ortopedici, protesi ed altro materiale.

Nel mirino degli inquirenti due attività al rione Libertà ed a Colle Sannita che operano nel settore. Il blitz delle fiamme gialle, ordinato dai sostituti procuratori Assunta Tillo e Maria Colucci, sarebbe stato innescato dalla denuncia di un medico. Attenzione puntata, in particolare, sulle forniture di apparecchi ortopedici di costo elevato.

Indagate otto persone - due dipendenti dell'Asl, altrettanti medici prescrittori, procacciatori ed i titolari e soci dei due punti vendita-, chiamate in causa, a vario titolo, per le ipotesi di reato di truffa ai danni dello Stato, corruzione e falso. Nel provvedimento compaiono i nomi di Gennaro Lerro, Antonio Falato, Maurizio Pizzella, Andrea Novellli, Nadia Nava, Daniele Colucci, Giuseppa Iadanza, Ennio Nardone, difesi, tra gli altri, dagli avvocati Antonella Moscato e Stefano Parziale.

Ancora l'Asl, dunque, al centro dell'attività investigativa, a distanza di tree mesi dalla sentenza con la quale sono state assolti gli otto imputati tirati in ballo dal cosiddetto troncone politico dell'indagine sull'Asl. Uno dei tre versanti di una inchiesta più ampia: per il primo, relativo ai mandati in pagamento, nell'ottobre del 2019 sono state decise in primo grado quattro condanne, un'assoluzione e la dichiarazione di prescrizione per altre quattro posizioni; per l'altro, riguardante le spese legali, l'8 aprile è in programma l'udienza preliminare a carico di otto persone di cui la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio.