Ha ritirato la querela nei suoi confronti, spiegando, con l'aiuto di un interprete, di essersi riconciliato con lui. Ha sostenuto di averlo perdonato e di aver accettato la promessa che lui le ha fatto: non si comporterà mai più cosi come ha fatto in quei due mesi scanditi da continue liti.
Sono state queste le dichiarazioni rese da una donna durante l'incidente probatorio, dinanzi al gip Gelsomina Palmieri, disposto nell'inchiesta a carico di un 39enne di nazionalità marocchino che a gennaio era stato arrestato per violenza privata, maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e minaccia alla moglie. Difeso dall'avvocato Antonio Leone, l'uomo era finito in carcere, che aveva poi lasciato dopo l'udienza di convalida, nel corso della quale aveva affermato di non aver mai usato violenza contro la coniuge durante gli scontri avuti. Era stato sottoposto al divieto di dimora a Torrecuso, la misura ancora a suo carico.
L'arresto, come si ricorderà, era scattato quando i carabinieri della Stazione di Paupisi erano intervenuti presso l'abitazione della coppia, che la malcapitata aveva lasciato, rifugiandosi in casa di un vicino, per sottrarsi alle botte. Ai militari aveva poi raccontato che da tempo subiva le angherie del marito, anche alla presenza dei figli minori.
