Il nome è già stampato sulla targa affissa dinanzi alla porta del suo ufficio, di fronte a quello del Procuratore Giuseppe Maddalena. Terzo piano del palazzo di giustizia di Benevento, la nuova sede di lavoro del Procuratore aggiunto Giovanni Conzo.
Quarantasette anni, originario di Napoli, la città nella quale ha prevalentemente operato, arriva dalla Direzione distrettuale antimafia, di cui è stato un sostituto. E’ sua la firma in calce a numerose inchieste contro la criminalità organizzata che hanno portato alla disarticolazione di intere famiglie camorristiche del clan dei Casalesi. Consulente della Commissione parlamentare antimafia, il dottore Conzo, che ha anche curato alcuni volumi dedicati alle economie criminali ed alle loro dinamiche, è stato scelto dal Csm- Ottopagine aveva anticipato a maggio che la sua candidatura era in pole – tra i tredici concorrenti al ruolo di Procuratore aggiunto di Benevento, vagliati dalla commissione e dal plenum dell’organismo di autogoverno delle toghe.
Venerdì mattina il suo insediamento, che precederà di ventiquattro ore quello di un nuovo sostituto in forza alla Procura sannita: la dottoressa Maria Gabriella Di Lauro, fin qui con lo stesso compito a Vibo Valentia. Una novità di cui questo giornale aveva dato conto già alcuni mesi fa.
Due new entry in rapida successione, dunque, che rafforzeranno l’ufficio guidato da Maddalena, che da ottobre, dopo sette anni, lascerà l’incarico per raggiunti limiti di età. Un ufficio del quale fanno parte, attualmente, i sostituti Giacomo Iannella, Marcella Pizzillo, Marilia Capitanio, Nicoletta Giammarino, Patrizia Rosa e Flavia Felaco, ai quali, dallo scorso gennaio, si sono aggiunte le colleghe Assunta Tillo, Miriam Lapalorcia, Iolanda Gaudino e Donatella Palumbo. In organico, poi, l'ex Procuratore di Ariano Irpino Luciano D'Emmanuele, distaccato presso la Procura generale a Napoli, il dottore Giovanni Tartaglia Polcini, da settembre dello scorso anno consigliere giuridico del Ministero degli affari esteri. A completare il quadro, infine, la prevista nomina di un ulteriore magistrato che andrebbe a definire la pattuglia inquirente.
Enzo Spiezia
