Ha interessato anche Benevento l'operazione antidroga, condotta dai carabinieri della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere, diretta dalla Procura sammaritana. Dalle prime ore dell'alba i militari hanno arrestato 9 persone, tutte destinatarie di un'ordinanza di custodia cautelare: 4 indagati sono finiti in carcere, gli altri ai domiciliari. Per tutti l'accusa è di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Tra i destinatari del provvedimento figura un 47enne di Benevento, per il quale sono stati disposti gli arresti in casa. Una misura eseguita dai carabinieri di Caserta in collaborazione con i colleghi sanniti. Venerdi sarà interrogato dal gip alla presenza del suo difensore, l'avvocato Antonio Leone.
Le attenzioni degli investigatori si sono concentrate su un presunto giro di spaccio di eroina e cocaina che da Castel Volturno nel Casertano arrivava nelle province di Salerno, Frosinone e L'Aquila. Tra gli arrestati fornitori africani, di nazionalità nigeriana, tunisina e tanzaniana, e pusher italiani residenti nelle varie province coinvolte. Nel mirino almeno una settantina le cessioni di droga documentate dagli inquirenti attraverso le intercettazioni telefoniche e i servizi di osservazione predisposti dai carabinieri della Compagnia di Santa Maria e della stazione di Grazzanise tra l'agosto 2013 e il luglio 2014, arco temporale in cui sono avvenuti i fatti contestati.
Secondo l'accusa, lo stupefacente veniva tagliato e confezionato a Castel Volturno, dove le associazioni criminali africane, nigeriane in particolare, controllano da anni il business delle droghe pesanti.
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