Operaio morto, gli indagati nominano i loro consulenti

Si tratta di un medico legale e, per la sicurezza, di un ingegnere

Benevento.  

L'appuntamento è in programma mercoledì prossimo – un dato già anticipato ieri mattina da Ottopagine -, quando il dottore Vincenzo Migliorelli, che si avvarrà della collaborazione di un anatomopatologo, eseguirà su incarico del sostituto procuratore Assunta Tillo l'autopsia di Pietro Presti, 50 anni, l'operaio di Apollosa che lunedì mattina, ad Arpaia, ha perso la vita dopo essere stato travolto da una frana che lo aveva intrappolato fino all'altezza della testa. Un tragico incidente sul lavoro, nel cantiere aperto in via Carducci per l'ampliamento della rete fognaria.

Due le persone 'avvisate' dal Pm: il legale rappresentante ed il direttore tecnico, nonchè socio dell'impresa di San Martino Valle Caudina che stava eseguendo l'intervento. Un atto dovuto per consentire ai due indagati, assistiti, tra gli altri, dall'avvocato Massimiliano Cornacchione, di nominare i propri consulenti: uno, il dottore Emilio D'Oro, prenderà parte all'esame autoptico, mentre l'altro, l'ingegnere Masotti, si occuperà dei profili della drammatica vicenda riguardanti la sicurezza.

Un fronte, quest'ultimo, particolarmente delicato, sul quale l'inchiesta dei carabinieri sta puntando per stabilire se siano state o meno rispettate le norme.

Enzo Spiezia