Bidello accusato di molestie, la parte offesa ricusa il gip

Istanza del legale della ragazza alla Corte di appello: "Si è già espresso"

Benevento.  

La camera di consiglio era in programma questa mattina. Era stata fissata dinanzi al gip Flavio Cusani dopo l'opposizione della parte offesa alla richiesta di archiviazione della Procura. Ogni decisione è slittata però al 27 gennaio del prossimo anno, quando sarà nota la pronuncia della Corte di appello sull'istanza di ricusazione del giudice avanzata dall'avvocato Andrea De Longis junior, legale della ragazza. Il motivo? E' convinto che il dottore Cusani abbia già espresso una serie di valutazioni nel corso del procedimento a carico di un bidello di un istituto superiore della città, accusato di aver molestato sessualmente una studentessa. Un caso di cui Ottopagine si è già occupato, raccontando una storia che risale alla sera del 14 maggio dello scorso anno. Ambientata in un istituto che quel giorno era ancora aperto perchè ospitava una manifestazione.

Ai carabinieri della Stazione di San Giorgio del Sannnio la ragazza, all'epoca diciassettenne, aveva denunciato di essere finita nel mirino delle 'attenzioni' dell'uomo. Aveva spiegato di essere scesa dal primo piano della struttura perchè, complice un improvviso mal di testa, aveva bisogno di assumere un antidolorifico. Le serviva dell'acqua, per questo aveva raggiunto un locale nel quale è installato un distributore di bevande. Si era trovata di fronte il bidello – risiede in provincia ed ha molti anni in più della minore -, gli aveva chiesto un bicchiere. Lui, a quel punto, aveva allungato le mani sulle sue gambe, all'altezza dei genitali. Lei aveva gridato ed era fuggita, poi aveva telefonato al padre. Che, una volta sul posto, si era scagliato con rabbia contro il collaboratore scolastico, costretto successivamente a far ricorso alle cure dei medici.

Un'accusa pesantissima che l'indagato ha sempre respinto, sostenendo di non aver mai toccato la studentessa, fornendo al suo difensore, l'avvocato Angelo Leone, una versione dei fatti completamente opposta, supportata anche da alcune testimonianze. Numerose le persone ascoltate dai militari durante l'attività investigativa, conclusa con la richiesta di archiviazione firmata da sostituto procuratore Marcella Pizzillo. Il gip avrebbe dovuto stabilire se accoglierla, disporre ulteriori indagini o l'imputazione coatta. Niente di tutto ciò. Perchè la parte offesa ha deciso di ricusarlo.

Enzo Spiezia