La difesa aveva chiesto la nullità del capo di imputazione per la sua indeterminatezza. Una eccezione non accolta dal giudice Fallarino, che ha però invitato la Procura a precisare, entro il 13 novembre, le singole contestazioni, indicando date ed importi. E’ la novità emersa dal processo a carico di sei poliziotti e del titolare di un albergo chiamati in causa con diverse posizioni nell'indagine, diretta dal sostituto procuratore Giovanni Tartaglia Polcini e condotta dalla Digos, sui rimborsi delle spese sostenute nei servizi di scorta ad un parlamentare.
Nel mirino degli inquirenti sono finite le somme che sarebbero state incassate dopo aver presentato fatture e ricevute, ritenute false, relative ai costi per il pernottamento ed i pasti nella Capitale. L'elenco degli imputati include Maurizio Aloia, Salvatore Ingaldi,Alessandro Melisi, Angelo Gatta, Toni Intorcia e Nino Bruno Votto, ai quali si aggiunge Ernesto Arcioni, un albergatore di Roma.
Le accuse contestate a vario titolo: truffa e falso. Dopo quello di novembre, il successivo appuntamento in aula è previsto il 12 febbraio. Sono impegnati nella difesa gli avvocati Angelo Leone,Vincenzo Regardi, Antonio Leone, Camillo Cancellario e Guido Lombardi.
Esp
