La Campania brucia: 500 incendi in otto mesi

Sterpaglie e rifiuti in fiamme, una vera e propria emergenza

Nel periodo estivo le fiamme diventano parte integrante delle nostre montagne. In Campania - da gennaio ad oggi - si sono verificati 479 incendi boschivi. Un dato che si riferisce agli ultimi 8 mesi ed è stato reso noto dal Corpo forestale dello Stato.

Le nostre terre bruciano ed è un’emergenza che colpisce soprattutto le aree interne, caratterizzate da innumerevoli spazi immersi nel verde. Ogni anno la Forestale dirama dei consigli utili per evitare di dare origine agli incendi boschivi. Ma a quanto pare, soprattutto durante la stagione estiva, il fenomeno è all’ordine del giorno e i vigili del Fuoco sono quotidianamente impegnati per evitare il peggio.

L’allarme scatta molto spesso dai cittadini che – in questi ultimi anni particolarmente turbati dal fenomeno della “Terra dei Fuochi” – ormai vivono con molta preoccupazione il verificarsi di incendi. L’ultima segnalazione arriva da Rotondi – nell’avellinese – dove, insieme alle sterpaglie, sono bruciati anche cumuli di rifiuti, oltre al danno ambientale quindi, si aggiunge il pericolo per la salute della popolazione.

"C’è una piccola Terra dei fuochi anche in Irpinia, piccola ma pur sempre Terra dei Fuochi". E’ questa la denuncia che parte da Giuseppe Mainolfi, membro di "Cantiere Civico", un'associazione del piccolo centro caudino e che ha da sempre gli occhi puntati sulla questione ambientale. Sul sito dell'associazione sono state pubblicate delle foto che non lasciano spazio a fraintesi. Le immagini parlano chiaro. Una vasta zona di Rotondi - a nord della ferrovia, lato più comunemente denominato "grattacielo" - è stata completamente coperta da rifiuti di ogni genere che sono stati in gran parte polverizzati dalle fiamme. 

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Un gesto di inciviltà - che danneggia l'ambiente e che provoca gravi conseguenze alla salute dei cittadini - senz'altro da punire. A dirlo è anche la legge. Bruciare rifiuti è un reato. A stabilirlo è stato il Parlamento nel febbraio 2014, in seguito alla questione tanto discussa della "Terra dei Fuochi". Il decreto prevede una pena da 2 a 5 anni per chi brucia i rifiuti abbandonati o depositati in aree non autorizzate e può essere aumentata se a bruciare i rifiuti è un'impresa o un'attività organizzata. 

Per quanto riguarda l’emergenza rifiuti, pochi giorni fa si è espresso sulla delicata tematica il nuovo Governatore, Vincenzo De Luca, che ha dichiarato: “No ad altri termovalorizzatori e mai più discariche nella Terra dei fuochi.” L’ex sindaco di Salerno ha previsto anche un piano di smatimento delle ecoballe: un terzo dei materiali potrebbe essere smaltito nella regione Toscana che avrebbe dato la sua disponibilità. 

Secondo quanto annunciato potrebbero essere realizzati quattro impianti di compostaggio in Campania e da costruire con fondi europei. Dalla ben delicata questione dell’emergenza rifiuti, della “Terra dei fuochi” ai molteplici incendi illeciti di sterpaglie e rifiuti la nostra Campania ne è piena. Problematiche - che incidono sull’ambiente ma anche sulla salute dei cittadini – da affrontare seriamente e quanto prima.

Giovanna Di Notte