L'amore per la divisa, due vite spezzate

Due poliziotti sanniti hanno perso la vita in un mese in due incidenti

In comune l'amore per la divisa. Quella della Polizia di Stato. Uno la indossava da più tempo, entrambi non la vestiranno più. Due vittime in meno di un mese. Entrambe caudine.
Due poliziotti, le loro vite spazzate via in un istante. Per un maledetto incidente stradale. Alessandro Salzillo aveva 28 anni. Era originario di Bucciano, ma era cresciuto a Durazzano. Papà ufficiale dell'Esercito in pensione, due fratelli anche loro in Polizia. Tutti gli volevano un mondo di bene. Era stato enorme il dolore che quella terribile notizia aveva suscitato nella notte tra il 21 ed il 22 agosto scorso. Era in moto con un collega salernitano, con lui lavorava a Milano. Erano liberi dal servizio, avevano trascorso la serata insieme. All'improvviso, in via Ripamonti, lo schianto contro un muretto che divide la carreggiata, all'altezza dell'incrocio con via Virgilio Ferrari. Avevano disperatamente provato a salvarlo, ma i soccorsi erano stati inutili. Gravi le condizioni dell'amico, per Alessandro non c'era stato nulla da fare. I suoi sogni, i suoi progetti si erano infranti per sempre.
Un destino assurdo, lo stesso che ha fermato per sempre ieri mattina, dopo trentatrè giorni, le lancette dell'esistenza di Biagio Damiano, di Montesarchio. Aveva cinquantatrè anni, era sposato e padre di due figli. Un assistente capo della Polizia. In organico alla Questura di Caserta, in forza al reparto a cavallo. Uno degli agenti che i frequentatori della Reggia incrociano durante le loro visite. L'incubo, per lui e quanti avrebbero fatto qualsiasi cosa per evitare che fosse lì in quel momento, si è materializzato lungo l'A1. Era a bordo di un'auto di servizio.

Una prima ricostruzione parla di un tamponamento. La Fiat Stilo sulla quale viaggiava è finita contro un carrello di segnalazione di interventi in corso, sembra della società Autostrade.
Anche Biagio era in compagnia di un collega, rimasto ferito. Alessandro e Biagio, la divisa come seconda pelle. La Polizia non solo come un'opportunità di lavoro. Ci credevano in quel che facevano. Due tragedie in un mese, la Valle Caudina ancora segnata. Dall'ennesimo incidente che si è portato via un altro suo figlio.  

(foto di repertorio tratta dal web)

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