Mandati pagamento Asl, in nove a giudizio

A febbraio processo anche per una delle sei società. Stralcio per le altre

Benevento.  

Lo stralcio della posizione di cinque società delle sei chiamate in causa, per una non corretta esecuzione della notifica dell'avviso di conclusione dell'indagine, con la trasmissione degli atti alla Procura, e il rinvio a giudizio dei nove imputati e, unica società, della '‘New Center sas’.

Sono le decisioni adottate pochi minuti fa dal gup Gelsomina Palmieri al termine dell'udienza preliminare, celebrata nell'aula 2, a carico delle persone coinvolte nel primo dei tre filoni dell'inchiesta sull'Asl, diretta dal Procuratore Giuseppe Maddalena e dai sostituti Nicoletta Giammarino e Flavia Felaco. E' quello relativo ai mandati di pagamento, al centro dell'attività investigativa condotta dai finanzieri del Nucleo di polizia tributaria del tenente colonnello Luca Lauro. Un versante per il quale tra dicembre 2013, gennaio e giugno 2014 erano state eseguite tre ordinanze, con arresti e obblighi.

Dovranno affrontare il processo, che partirà il 4 febbraio del prossimo anno dinanzi al secondo collegio del Tribunale, Felice Pisapia, 46 anni, ex direttore amministrativo dell’Azienda sanitaria locale; Federico Russo, 69 anni, di Torre Annunziata, all'epoca dirigente dell’Unità operativa Farmaceutica dell’Asl; Michele Galietta, 38 anni, di Melizzano, ex amministratore di diritto della società ‘Migapi Soluzioni srl’; Ercole Nittolo, 44 anni, di Aiello, in provincia di Avellino, amministratore di fatto della ‘Matrix srl’; Antonio Ionno, 50 anni, di Molinara, amministratore di diritto delle società ‘Gerim A di Ionno Antonio &C sas’ e ‘New Center sas’; Giovanni Rocco Cirocco, 59 anni, di Molinara, amministratore di fatto delle società ‘Gerim A di Ionno Antonio &C sas’ e ‘New Center sas’; Giovanni Sgueglia, 46 anni, di Santa Maria Capua Vetere, amministratore di diritto della ‘Admin Group’; Giulio Carpinelli, 49 anni, di San Marco dei Cavoti, già rappresentante legale della Modisan, che si era dimesso dalla carica dopo un avviso di garanzia che gli era stato notificato nel gennaio 2013; Angelo Piteo, 53 anni, amministratore di fatto della 'Modisan', di San Marco dei Cavoti, domiciliato a Termoli.

Prima che il giudice si ritirasse in camera di consiglio, la discussione delle parti. I difensori avevano chiesto il non luogo a procedere per i loro assistiti, opponendosi anche alla proposta avanzata dall'avvocato Roberto Prozzo, legale dell'Asl, parte civile, di riqualificare la truffa come peculato e falso. In linea con quanto stabilito dieci giorni fa dal giudice Sergio Pezza in un 'processo gemello'. Un'istanza non accolta dal gup.

Le accuse: truffa, peculato (solo per Pisapia e Russo), tentata truffa (solo per Pisapia, Piteo e Carpinelli). Nel mirino 1 milione e 400mila di euro che l'Asl avrebbe sborsato a sei società tra giugno 2009 e aprile 2012 per prestazioni che non sarebbero mai state eseguite o lo sarebbero state solo parzialmente. Le cifre: 73.450 euro per la ‘Migapi’; 112.350 per la ‘Matrix’; 33.600 euro per la ‘Gerim’; 72mila per la ‘Admin Group’, 391.853 per la ‘New Center’; 665.068 per la Modisan.

Sono impegnati nella difesa gli avvocati Claudio Botti, Elio D'Aquino, Vincenzo Sguera, Giuseppe Saccone, Angelo Leone, Camillo Cancellario, Carlo De Stavola, Guglielmo Ventrone.

Enzo Spiezia