Si srotola anche da Benevento il lunghissimo filo della solidarietà per Nicola Barbato, 46 anni, l'agente della Mobile di Napoli, originario di Teverola, gravemente ferito alla testa da due pregiudicati, a Fuorigrotta, mentre era impegnato, nella serata di giovedì, in un'operazione anti estorsione.
In tanti nella Questura sannita conoscono il collega che sta lottando per la vita all'ospedale Loreto Mare, dove è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. A cominciare dal questore Antonio Borrelli, che, prima di approdare al vertice della struttura di via De Caro, lo ha avuto tra i suoi uomini quando anni fa dirigeva la Squadra mobile partenopea. Telefoni 'caldissimi', continue le richieste di informazioni sulle condizioni, attualmente stazionarie, di Nicola, sposato e padre di due figli.
Un investigatore apprezzato per le sue qualità, che per lungo tempo ha avuto al suo fianco, in pattuglia, una poliziotta che ora è in forza alla Digos di Benevento. Migliaia i messaggi di incoraggiamento che a Nicola sono giunti in queste ore: testimonianze di vicinanza anche ai suoi familiari, parole che vanno al di là dello spirito di appartenenza al Corpo.
Perchè espresse anche da comuni cittadini che in questo modo hanno dato sfogo alla rabbia per ciò che è successo. La stessa rabbia montata su facebook, usato per dare la caccia, attraverso la pubblicazione della sua foto, ad un uomo che si ritiene abbia sparato. Un giovane è già stato fermato, lui ancora no.
Enzo Spiezia
