Stesso nome, stesso cognome. Solo un'omonimia. Lui c'entrava con quella storia come i cavoli a merenda. Non c'entrava in alcun modo. Eppure la sua immagine era stata mandata in onda, associata ad una vicenda alla quale era totalmente estraneo. Ecco perchè Giovanni De Pierro, 66 anni, di Benevento, socio de 'La Pulitecnica srl', impresa che da anni opera nel settore delle pulizie a livello nazionale aveva querelato, puntando il dito contro un clamoroso errore che gli aveva 'regalato' una pubblicità indesiderata. Risale a tre anni e mezzo fa, ora il sostituto procuratore Nicoletta Giammarino ha chiesto il rinvio a giudizio, con l'accusa di diffamazione, di due giornalisti che lavorano per Report, la bellissima trasmissione di Rai 3.
Il 13 novembre è in programma l'udienza preliminare, toccherà al giudice stabilire se gli elementi acquisiti nel corso dell'indagine, anche alla luce delle memorie difensive, meritino il vaglio del processo. I fatti.
Nel corso di un servizio del 15 aprile 2012, relativo a presunte operazioni di esportazione di capitali all'estero, una voce fuori campo aveva riferito che “Il tribunale di Parma conferma in primo grado il licenziamento di Ceci per giusta causa, ma la sua denuncia sulle anomalie del gruppo bancario arriva alla Procura di Roma, che da tempo stava tenendo d’occhio Giovanni De Pierro, manager napoletano a cui fanno capo numerose imprese di pulizia. De Pierro viene fotografato mentre consegna agli spalloni del Credito Privato Commerciale una valigia. Per gli investigatori contiene 400 mila euro da portare nella banca svizzera dove il De Pierro avrebbe un deposito con tre milioni e mezzo di euro Ma, seguendo questa pista….”
Parole accompagnate da un filmato nel quale comparivano il sannita Giovanni De Pierro mentre camminava lungo una strada di Milano in compagnia di altre tre persone, due delle quali portavano una borsa. I loro volti erano stati coperti, a differenza di quello di De Pierro, catapultato sugli schermi di tutt'Italia. Tirato in ballo senza alcuna ragione, se non per una omonimia. La redazione di Report si era scusata, ma De Pierro, assistito dall'avvocato Domenico Russo, non aveva desistito dalla presentazione della denuncia.
Esp
