Volevano salire sul treno diretto a Reggio Calabria. Senza biglietto e senza una persona maggiorenne che viaggiasse con loro. La loro fuga verso chissà quale posto si è però interrotta negli uffici della Polizia ferroviaria di Benevento che li ha individuati e bloccati. Si tratta di quattro ragazzini di colore, probabilmente provenienti dall'Africa. Il più piccolo da un primo riscontro avrà avuto una decina di anni. Giovanissimi e purtroppo disperati. Un dramma riflesso nei loro occhi già colmi di tristezza. Tutti sono stati fermati dai poliziotti della Polfer pochi minuti prima delle 19 all'interno della Stazione. Pronti per mettersi in viaggio.
Il primo compito degli agenti è stato quello di rifocillare i ragazzini, peraltro impauriti ed affamati. Presso la stazione ferroviaria sono quindi intervenuti in supporto anche gli agenti della Volante. Nessuno degli adolescenti capisce l'italiano. Segno questo che sono da poco sbarcati sulle nostre coste dai barconi della morte.
Ora sarà il magistrato a dover decidere le loro sorti. Sicuramente finiranno in una struttura di accoglienza per minorenni. In attesa che il loro viaggio possa riprendere verso una vita degna di essere chiamata tale.
Ciò che più ha colpito i tanti presenti ieri sera nello scalo ferroviario sannita è stata la comparsa di un ragazzo. Anch'egli di colore e ospite in città insieme a tanti altri migranti. Mentre i quattro giovani erano seduti nella sala di attesa del presidio di polizia con gli occhi gonfi di lacrime, lui è comparso all'improvviso.
Spavaldo, auricolari nelle orecchie e una bottiglia di birra stretta tra le mani. Quando il giovane migrante ha notato i tanti poliziotti a ridosso dei binari, ha pensato bene di cambiare strada. Si è girato all'improvviso ed è andato via a passo spedito mentre i ragazzini con lo sguardo fisso sul pavimento hanno continuato a sperare in una vita migliore.
(nella foto l'arrivo delle volanti dinanzi alla stazione centrale))
Alessandro Fallarino
