I fatti contestati “sussistono”, ma il decorso del tempo impedisce che vengano sanzionati coloro che sono stati chiamati a risponderne. Ha concluso così la prima parte della sua requisitoria, proponendo la dichiarazione di intervenuta prescrizione di tre delle quattro imputazioni, il pm Giacomo Iannella, rappresentante della pubblica accusa nel processo a carico delle nove persone coinvolte nel troncone sannita dell'inchiesta che nel gennaio 2008 aveva investito l'Udeur. Un'indagine condotta dai carabinieri e diretta dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, poi trasferita a quella di Napoli e, infine, 'spacchettata'.
In particolare, Iannella ha chiesto la prescrizione per due turbative di gara ed un abuso di ufficio. Una gara (7 dicembre 2006) riguardava l’appalto per il ‘Miglioramento delle caratteristiche di stabilità e sicurezza dei dissesti afferenti il centro abitato di Cerreto Sannita’; l'altra, sempre a Cerreto, il 24 aprile 2007, la progettazione dell’area industriale. Per la prima erano stati chiamati in causa Carlo Camilleri, 66 anni, Antonello Scocca, 51 anni, Francesco Cardone, 72 anni, tutti di Benevento, e Paolo Budetta, 64 anni, di Salerno; per la seconda, Camilleri, Scocca e Letizio Napoletano, 59 anni, di Cerreto Sannita.
L'abuso d'ufficio era invece stato addebitato a Giuseppe Urbano, 73 anni, ex prefetto di Benevento, Vincenzo Lucariello, 80 anni, di Aversa, Domenico Umberto Principe, 64 anni, di Paolisi. Era relativo ad un parere (4 giugno 2007), indirizzato al presidente della Comunità montana del Taburno, con cui sarebbe stato modificato il precedente ripetuto orientamento prefettizio circa la natura ordinaria della seduta di Consiglio della Comunità montana, attestando la natura straordinaria della stessa seduta.
Due i difensori intervenuti: gli avvocati Gianfranco Antonelli, che ha chiesto per Lucariello, “del quale non compare negli atti alcuna condotta di sollecitazione sul prefetto”, l'assoluzione per non aver commesso il fatto e, in subordine, la prescrizione; e Angelo Masucci, per il quale Cardone va assolto perchè il fatto non sussiste; anche in questo caso, la prescrizione come subordinata.
Il 13 ottobre il pm Iannella continuerà la sua requisitoria sull'unico capitolo sul quale non è ancora calata la scure della prescrizione: una presunta concussione di Fernando Errico, 58 anni, di San Nicola Manfredi, all'epoca consigliere regionale, Camilleri e Scocca, nel 2007, ai danni del sindaco di Cerreto Sannita, Antonio Barbieri, per la nomina di Ciro Melotta come assessore ai Lavori pubblici.
A seguire, le arringhe degli avvocati Andrea De Longis junior, Pierluigi Pugliese, Angelo Leone, Alberto Surmonte, Vittorio Fucci, Mauro Iodice, Carlo Di Stavolta, che le completeranno il 20 ottobre, quando è prevista la sentenza del Tribunale.
Enzo Spiezia
