L'intervenuta prescrizione delle accuse, contestate a vario titolo, di turbativa di gara, falso, frode nelle pubbliche forniture, frode fiscale mediante utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. L'ha sentenziato oggi il Tribunale per trenta dei trentatre imputati (altri otto hanno patteggiato o sono stati assolti o prosciolti) rinviati a giudizio nell'indagine del sostituto procuratore Antonio Clemente e della guardia di finanza sul sistema di aggiudicazione delle gare di appalto del Comune di Telese Terme.
Una decisione che ha decretato la conclusione del processo per nove imputati: Nicola Emilio Di Mezza, 65 anni, Maria Pia Guarino, 66 anni, di Telese, Michele Casbarre, 65 anni, Maria Antonietta Pacelli, 63 anni, Luigi Prevete, 64 anni, tutti dipendenti del Comune; Domenico Verrillo, 30 anni, di Telese; Carmine Musella, 37 anni, di Brusciano, titolare della 'Sider Comit'; Antonio Pandolfo, 53 anni, della provincia di Latina, titolare della 'Autogari Service 2000'; Rosetta Pesce, 63 anni, di Benevento, titolare dell'omonima ditta.
Per tutte altre persone coinvolte – tra loro l'ex sindaco Giuseppe D'Occhio, funzionari dell'Ente, titolari di imprese – il dibattimento proseguirà il 6 ottobre. Centrato sulle accuse, anch'esse prospettate a vario titolo, di associazione per delinquere, corruzione, truffa, riciclaggio e favoreggiamento reale.
Nel mirino degli inquirenti, l'esistenza di un presunto ‘cartello’ di imprese ed i rapporti che sarebbero intercorsi tra alcuni imprenditori e D'Occhio. Tra i difensori impegnati figurano gli avvocati Vincenzo Regardi, Andrea De Longis junior, Angelo Leone, Monica Del Grosso, Giuseppe Maturo, Marcello D'Auria, Giuseppe Massarelli, Paolo Piccialli, Roberto Di Santo, Antonio Barbieri.
Esp
