Incinta a 12 anni, interrogato in Questura un 14enne

E' indagato, per l'età della ragazza, per violenza sessuale. Gravidanza interrotta

Benevento.  

L'aria comprensibilmente smarrita. E' arrivato in Questura con la madre e gli avvocati Roberto Verusio e Maria Maturo. Atteso dalla Squadra mobile, che lo ha interrogato. Aveva già 14 anni all'epoca dei fatti, ha risposto alle domande degli investigatori della seconda sezione, che si occupano dei reati ai danni di minori. Che, nel caso specifico, era all'epoca una 12enne.

Lui è ritenuto il papà della creatura che la ragazzina aveva in grembo. Una creatura mai venuta al mondo. Il frutto di un rapporto sessuale consumato chissà con quanta consapevolezza dei rischi che avrebbe potuto comportare. Nessun abuso, nessuna costrizione. Ma il problema è che a dodici anni – l'età di lei- il consenso non è considerato valido.

E questo spiega perchè sul 14enne penda, dunque, un'ipotesi di reato di violenza sessuale. E' l'ultimo sviluppo di una storia che Ottopagine ha raccontato in esclusiva. Una vicenda di estrema delicatezza, ambientata in un centro della provincia. Iniziata a settembre dello scorso anno, quando una donna si era presentata al Rummo per chiedere di interrompere la gravidanza della figlia, non ancora tredicenne. La mamma aveva spiegato che da alcuni giorni aveva il concreto sospetto che lei fosse rimasta incinta.

Dopo l'inevitabile disorientamento,i genitori avevano deciso di rivolgersi ai medici dell'ospedale di Benevento. La condizione di gestante, che perdurava da un paio di mesi, era stata confermata dagli esiti di una ecografia e degli altri accertamenti. L'intervento era stato eseguito successivamente, dopo aver ottenuto, secondo quanto sancito dalle norme in materia, ogni forma di via libera. Il ginecologo che aveva visitato la minore aveva immediatamente segnalato il caso alla Procura di Benevento.

Da qui l'avvio di un'indagine affidata alla Squadra mobile, che aveva anche informato la competente Procura per i minori di Napoli. Attenzione puntata sulla possibilità che le cose non fossero andate così come le aveva in qualche modo riferite la ragazzina quando aveva accennato all’affettuosa amicizia con un compaesano.

Era stato questo il punto di partenza di un lavoro investigativo che aveva cercato di capire se la 12enne fosse finita nel mirino delle squallide voglie di una persona più grande. Un sospetto spazzato via dalla comparazione dei Dna. Niente di tutto ciò, per fortuna. Solo l'incoscienza di due giovanissimi. E una creatura mai venuta al mondo.

Enzo Spiezia