Appalto pubblica illuminazione, chiesti tre rinvii a giudizio

Turbativa di gara e abuso d'ufficio le accuse a vario titolo

Benevento.  

E' un'inchiesta 'costola' di quella, denominata Mani sulla città, che nel gennaio 2013 aveva investito il Comune di Benevento. Appalti e forniture di beni e servizi nel mirino del sostituto procuratore Antonio Clemente e della Digos, decine di persone coinvolte, ora a processo. Sei mesi più tardi, invece, il lavoro degli stessi inquirenti ed investigatori era sfociato in un'ordinanza di custodia cautelare centrata sulla gara per l'adeguamento ed il risanamento dell'impianto di pubblica illuminazione.

Interventi per oltre 2 milioni e mezzo di euro, agli arresti domiciliari era finito il 25 settembre l'allora 29enne Luigi Tedesco, di Torrecuso, amministratore unico della ‘Artistica srl’, la società che se li era aggiudicati. Tedesco era stato rimesso in libertà dopo tre giorni con l'obbligo di firma, due settimane più tardi il provvedimento era stato annullato dal Riesame. Un'indagine per la quale il sostituto Nicoletta Giammarino, che l'ha ereditata dopo il trasferimento di Clemente a Roma, ha chiesto tre rinvii a giudizio.

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