Hanno presentato una denuncia in Procura. Chiedono che sia fatta luce, che si accerti la regolarità di quelle opere realizzate sul torrente che, esondando, ha invaso l'abitazione del padre. Morto per un malore mentre cercava di spalare i detriti.
E' l'iniziativa adottata dai familiari del 74enne di Montesarchio deceduto ieri mattina. Assistiti dagli avvocati Pierluigi Pugliese e Mario Cecere, i figli del pensionato hanno il sospetto che quel corso d'acqua che scorreva a monte della casa del genitore, sia tracimato con quella violenza per la presenza di ostacoli in alcuni punti. Una convinzione che dovrà ora essere accertata dall'attività investigativa.
Nel frattempo resta il dolore per la perdita di due vite umane: nel drammatico bilancio restituito dal nubifragio figurano, oltre al 74enne di Montesarchio, la 70enne di Pago Veiano, rimasta intrappolata nel fango.
Le due salme sono a disposizione del sostituto procuratore Miriam Lapalorcia, che nelle prossime ore affiderà al medico legale, la dottoressa Monica Fonzo, l'incarico dell'autopsia. Due inchieste, oltre a quella su tutto ciò che è accaduto, per la quale potrebbe essere ipotizzato il disastro colposo.
Enzo Spiezia
