I volti dei ragazzi e quel sole che deve splendere per tutti

La ripresa delle lezioni come simbolo della ripartenza

Benevento.  

Il sole, a Benevento, ha il volto dei ragazzi e delle ragazze che si preparano a tornare a scuola. Le aule che si riempiono nuovamente sono il simbolo della ripartenza. Dura, faticosissima. Ci vorrà tempo, servirà una barca di soldi per rimettere in piedi il capoluogo e la sua provincia. Dal Fortore alle Valli vitulanese e caudina. Non basteranno le parole, le catene di solidarietà e la retorica che in questi casi la fa da padrona per ripristinare strade ed edifici.

L'effetto è quello di un farmaco palliativo che attenua i sintomi e non cura la causa. Per quella, si sa, va prescritta una terapia d'urto. Per contrastare il problema ed evitare, possibilmente, che si ripeta. Eliminarlo radicalmente continuerà infatti ad essere un'utopia se i comportamenti individuali, quelli di ciascuno di noi, resteranno gli stessi. Sublimati in scelte – tante piccole richieste che diventano decisioni che investono la collettività - che solo ex post appaiono incomprensibili. Ma che tali non sono nella più banale delle riflessioni.

Il sole, a Benevento, ha il volto stanco dei tantissimi che da giorni si stanno spendendo per dare una mano a chi ne ha bisogno. Gente che ha perso la casa, il lavoro con il quale manteneva la propria famiglia. Le loro espressioni stravolte testimoniano il dramma che stanno vivendo. Infilati in un vicolo del quale non intravedono l'uscita. Che pure deve esserci. Per forza. Perchè, al di là degli egoismi, della cura del proprio orticello che la violenza distruttrice del nubifragio ha risparmiato, il sole deve splendere per tutti. A Benevento e nel Sannio.

Enzo Spiezia