Divieto di avvicinamento alle parti offese, dalle quali deve restare distante almeno 500 metri, e braccialetto; in caso di problemi per l'applicazione del dispositivo elettronico o di rifiuto dell'indagato, il divieto di dimora a Faicchio e San Lorenzello. E' la misura disposta dal gip Maria Di Carlo, su richiesta della Procura, che avrebbe voluto gli arresti domiciliari, nei confronti di un 48enne, sotto inchiesta per stalking e minacce ai danni di una coppia.
Si tratta di una storia al centro di una inchiesta avviata dai carabinieri dopo la querela presentata nel 2025 dalle parti offese, assistite dall'avvocato Giovanni Palmieri, la cui genesi risale all'ottobre 2024, con i dissidi che sarebbero nati tra l'uomo ed i coniugi rispetto all'elezione dei rappresentanti di classe nella scuola frequentata dai figli delle tre persone.
L'allora 46enne avrebbe offeso la donna e aggredito il coniuge: una condotta sfociata in un processo a suo carico fissato nello scorso dicembre dinanzi al giudice di pace di Guardia Sanframondi. Quando lui ne era venuto a conoscenza, si sarebbe presentato presso l'attività commerciale del marito e lo avrebbe minacciato, invitandolo a ritirare la querela perchè, in caso contrario, sarebbe stato costretto a procurarsi testimoni falsi. Un 'invito' che sarebbe stato ripetuto in più occasioni, anche dinanzi ad un bar.
Una situazione che aveva indotto la coppia a cambiare la scuola dei figli; un timore che sarebbe stato aggravato da un'altra circostanza: un video con il quale su tik tok il 48enne avrebbe chiesto ai suoi followers come comportarsi con il malcapitato. “Ho alzato la voce.... mi ha denunciato e si è fatto dare 2 giorni di convalescenza. Voi al posto mio che fareste? Andreste là e lo pestereste?”.
