Vecchio rimbambito, vai via. Botte, offese e minacce al padre: assolto

Benevento. Rito abbreviato, la sentenza per un 46enne di Airola

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Benevento.  

Il Pm ne aveva chiesto la condanna a 2 anni e 4 mesi, ma il giudice Maria Amoruso, incrociando le argomentazioni della difesa, sostenuta dall'avvocato Cosimo Servodio, lo ha assolto: perché il fatto non costituisce reato dall'accusa di maltrattamenti e, perché il fatto non costituisce reato, da quella di lesioni, entrambe contestate con le aggravanti.

E' la sentenza al termine del rito abbreviato a carico di un 46enne di Airola tirato in ballo da una indagine del pm Maria Dolores De Gaudio e dei carabinieri che aveva messo nel mirino le condotte di cui avrebbe fatto le spese il padre convivente dell'imputato. Che, secondo la ricostruzione degli inquirenti, dal 2013 e fino al 2024 gli avrebbe riservato un trattamento vessatorio e denigratorio. Fatto di minacce, anche di morte, offese pesantissime (“Sei un vecchio rimbambito”), di inviti a lasciare l'abitazione, di aggressioni e botte durante le frequenti liti.

In un'occasione il malcapitato aveva chiesto aiuto ad una familiare, in un'altra lui, armato di un coltello da cucina, si sarebbe avventato contro il genitore, minacciandolo, colpendolo con un calcio alla gamba destra e costringendolo a far ricorso alle cure dei medici del Fatebenefratelli, che lo avevano giudicato guaribile in quattro giorni. Oggi la discussione, poi la decisione del giudice e l'assoluzione del 46enne.