Blitz antidroga, Cassazione conferma: definitive 7 condanne fino a 8 anni

Benevento. Condanne per detenzione di cocaina, prescritta quella di hashish

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Benevento.  

Respinti dalla Cassazione i ricorsi contro le condanne, diventate dunque definitive, decise dalla Corte di appello per sette delle undici persone coinvolte a vario titolo nell'indagine antidroga condotta a Benevento dalla guardia di finanza e rimbalzata all'onore delle cronache nel febbraio 2010, quando erano state eseguite alcune ordinanze di custodia cautelare.

In particolare, la Corte di appello aveva riformato la sentenza pronunciata dal Tribunale il 21 dicembre 2011, stabilendo le seguenti pene (tra parentesi quelle in primo grado) solo per gli episodi di detenzione di cocaina: 6 anni e 6 mesi ad Antonio Barone (10 anni) e ad Angela Guida (8 anni), 1 anno e 2 mesi a Carmine Citarella (1 anno e 6 mesi), in continuazione con una precedente sentenza, per una pena complessiva di 7 anni e 2 mesi, 8 anni ad Umberto D'Aronzo (10 anni), 7 anni e 6 mesi ad Armando Piscopo (10 anni), 7 anni a Luigi Troise (9 anni), 8 anni ad Enrico Barone (10 anni).

Per tutti ed Antonietta Caprio era stata invece dichiarata l'intervenuta prescrizione per la detenzione di hashish. E lo stesso, l'intervenuta prescrizione, era accaduto anche, ancora, per Guida, e Antonio Marino, Pasqualina Turtoro e Ivan Bertozzi, gli ultimi tre usciti dunque definitivamente dal processo.

Degli otto imputati rimasti, uno – Caprio – non ha fatto ricorso in Casazione, per gli altri- i due Barone, Guida, Citarella, D'Aronzo, Piscopo e Troise - è invece arrivata la conferma delle pene.

Sono stati impegnati nella difesa gli avvocati Antonio Leone (per Antonio Barone, Guida, Piscopo e Troise), Giusida Sanseverino (per Citarella), Antonio Castiello (per Piscopo), Gerardo Giorgione (per D'Aronzo), Alberto Mignone ( per Troise) e Vittorio Fucci (per Enrico Barone).

(foto di repertorio)