Era accusato di essere una delle tre persone alle quali era stata addebitata la droga, ma anche lui è stato assolto come gli altri. E' la sentenza del giudice Graziamaria Monaco al termine del processo a carico di Luciano Domenico Ricci (avvocato Luca Cavuoto), 38 anni, di Ceppaloni, chiamato in causa dalle indagini dei carabinieri della Compagnia di Montesarchio su una vicenda che risaliva al 9 gennaio 2017, quando i militari avevano sequestrato 7 chili di hashish e cocaina dopo averli rinvenuti nei loculi in costruzione all'interno del cimitero di Ceppaloni.
La 'roba' era in un borsone, una busta di carta ed un recipiente di vetro; in particolare, 6 chili ed 850 grammi di hashish erano custoditi, divisi in 68 panetti, ciascuno del peso di 100 grammi, in involucri di plastica termosaldati. Nove contenitori dello stesso tipo e 6 buste contenevano, invece, 250 grammi di cocaina.
Secondo gli inquirenti, mentre un terzo uomo fungeva da palo, Ricci e una donna avrebbero nascosto gli stupefacenti nelle tombe in via di realizzazione. Gli altri erano già stati assolti, ora è toccato a lui.
(foto di repertorio)
