Fatture false per milioni di euro, indagati sedici titolari di società

Benevento. Chiusa l'inchiesta del procuratore aggiunto Scarfò e della guardia di finanza

fatture false per milioni di euro indagati sedici titolari di societa
Benevento.  

Sono disseminate tra le province di Benevento, Caserta e Napoli. In tutto sedici persone: amministratori e titolari di società chiamati in causa da una indagine, ora conclusa, del procuratore aggiunto Gianfranco Scarfò e della guardia di finanza su un presunto giro di fatture false usate per evadere le imposte.

I fatti vanno dal 2019 al 2020, nel mirino degli inquirenti sono finite centinaia e centinaia di fatture, per un valore complessivo di milioni di euro, emesse per operazioni ritenute inesistenti, relative a prestazioni di beni e servizi mai eseguite. Il tutto per consentire ad altre società di non versare le imposte sui redditi e l'Iva.

Quattro indagati risiedono a Benevento, altrettanti a Montesarchio, tre a San Giuseppe Vesuviano, gli altri a Paduli, Cautano, Gricignano d'Aversa, Orta di Atella e Caivano. Le modalità ricostruite dall'attività investigativa avrebbero consentito anche di prospettare un'ipotesi di riciclaggio legata al reimpiego parcellizzato del denaro, così da ostacolare la possibilità di risalire alla sua origine.

L'inchiesta è adesso terminata, gli indagati, al momento difesi dagli avvocati Vincenzo Sguera e, d'uffcio, dall'avvocato Andrea Ricciardi, hanno venti giorni a disposizione per chiedere di essere interrogati e produrre memorie; esaurita questa fase, il Pm procederà alle eventuali richieste di rinvio a giudizio.