In relazione alla notizia anticipata ieri da Ottopagine, relativa agli avvisi spediti in vista delle operazioni di copia forense del cellulare e dell'Ipad di Gennaro Santamaria, pubblichiamo una nota dell'avvocato Sergio Rando, difensore dell'architetto Antonella Moretti, dirigente del settore Urbanistica del Comune di Benevento.
"In relazione alle notizie diffuse circa l’iscrizione nel registro degli indagati di appartenenti all’Ufficio Tecnico Comunale nell’ambito di un procedimento penale concernente una distinta ipotesi di concussione contestata ad altro soggetto già destinatario di misura cautelare, si ritiene doveroso fornire alcuni chiarimenti al fine di evitare rappresentazioni inesatte o fuorvianti.
L’Arch. Moretti,da me assistita, non è destinataria di alcun addebito specifico, diretto e circostanziato in ordine ai fatti oggetto dell’indagine principale. La sua iscrizione risulta, allo stato, strettamente collegata alla necessità di consentire il pieno esercizio delle garanzie difensive in vista di accertamenti tecnici sui dispositivi elettronici sequestrati al soggetto arrestato.
In particolare, l’Autorità procedente ha disposto attività di copia forense finalizzata a successiva analisi su telefono cellulare e iPad sequestrati all’indagato principale.
In simili casi, quando dalle operazioni possano emergere dati, contatti, conversazioni o riferimenti riconducibili a terzi, l’iscrizione di questi ultimi può rappresentare uno strumento processuale volto a permettere loro di:
* ricevere formale avviso delle operazioni tecniche;
* nominare un difensore di fiducia;
* designare consulenti tecnici di parte;
* partecipare, tramite i propri rappresentanti, alle attività di estrazione e analisi dei dati;
* far valere ogni osservazione o eccezione a tutela della propria posizione.
È ragionevole ritenere che, tra i criteri di ricerca utilizzati nell’esame dei dispositivi, possano figurare nominativi di dipendenti e funzionari dell’Ufficio Tecnico Comunale, nonché riferimenti a pratiche edilizie o interlocuzioni istituzionali, al solo fine di verificare se vi siano stati rapporti ulteriori meritevoli di approfondimento investigativo.
Ciò, tuttavia, non equivale in alcun modo ad affermare l’esistenza di condotte illecite, né consente di formulare giudizi anticipati sulla responsabilità di alcuno.
L’Arch Moretti confida pienamente nell’operato della Magistratura e offrirà la massima collaborazione affinché gli accertamenti possano chiarire rapidamente la propria totale estraneità rispetto ai fatti contestati ad altri.
Si invita pertanto ogni organo di informazione a rappresentare la vicenda con il necessario equilibrio, distinguendo nettamente tra una iscrizione funzionale alle garanzie difensive e l’esistenza di reali elementi accusatori, che allo stato non risultano contestati in forma specifica alla persona assistita.
Avv. Sergio Rando".
