Tutte condannate con rito abbreviato dal gup Maria Amoruso le cinque persone che a dicembre 2025 erano state arrestate dalla Mobile, in due diversi momenti, per il doppio episodio di violenza del quale aveva fatto le spese un 44enne di Benevento.
In particolare, queste le pene decise: 3 anni per tentata estorsione in concorso, a Guido Gagliardi (avvocato Luca Cavuoto), 38 anni, di San Leucio del Sannio, 4 anni e 2 mesi a Daniele Pizzone (avvocati Gerardo Giorgione e Marianna Febbraio), 32 anni, di Benevento, 4 anni e 8 mesi a Manuel Ragucci (avvocato Cavuoto), 32 anni, di San Leucio del Sannio.
Sarebbero stati loro i mandanti delle botte che Gagliardi avrebbe rifilato al 44enne, che si trovava ai domiciliari nella sua abitazione. Un pestaggio al quale Pizzone avrebbe assistito a distanza attraverso una videochiamata su Whatsapp. Il malcapitato aveva fatto ricorso alle cure dei medici del Fatebenefratelli, poi era stato dimesso. Rientrato a casa, si era trovato di fronte, nella notte, Alessio Ragucci (avvocato Cavuoto ). 22 anni, e Michel Giangregorio (avvocato Fabio Russo ), 35 anni, entrambi di San Leucio del Sannio, che prima gli avrebbero intimato di dar loro il suo cellulare, poi, di fronte al rifiuto, glielo avrebbero strappato dalle mani a colpi di pugni, costringendo ancora a recarsi in ospedale. Per Alessio Ragucci e Giangregorio, imputati di rapina, rispettivamente, 3 anni e 3 anni e 8 mesi. Per tutti il risarcimento dei danni, da liquidarsi in separata sede, alla parte civile, rappresentata dall'avvocato Nazzareno Fiorenza,
Il pm Patrizia Filomena, che aveva diretto le indagini, aveva chiesto 4 anni per Gagliardi, 6 anni per Pizzone e Manuel Ragucci, 4 anni e 6 mesi per Alessio Ragucci e Giangrtegorio. Oggi l'udienza, nel pomeriggio la sentenza su una bruttissima pagina che, secondo gi inquirenti, sarebbe sottesa da un debito di 3200 euro non onorato dal 44enne, che non avrebbe pagato la cocaina comprata.
