La Procura aveva chiesto l'archiviazione, ma le parti offese si sono opposte, rendendo inevitabile la fissazione di una camera di consiglio. E' in programma il 12 novembre, quando il gip Maria Di Carlo dovrà decidere il destino dell'inchiesta a carico di tre ex sindaci di Sant'Agata dei Goti – Carmine Valentino, Giovannina Piccoli e Salvatore Riccio- e due funzionari del Comune saticulano: Ciro Magliocca e Francesco Parlati.
Tutti sono stati chiamati in causa, a vario titolo, per il crollo di un'ala del cimitero di Sant'Agata dei Goti. Era il 19 gennaio 2023 quando le immagini avevano trafitto il cuore non solo dei santagatesi. Perchè, vedere decine di tombe precipitate in un vallone, aveva addolorato non solo i parenti dei defunti ma l'intera comunità.
La vicenda aveva inevitabilmente avuto una eco mediatica anche a livello nazionale, terribile le scene registrate all'epoca, quando l'ala del camposanto, fortemente a rischio, si era accasciata su se stessa, con le bare che erano finite in un canalone nel quale scorre molta acqua. Facile immaginare lo sconcerto di quanti, accorsi sul posto, avevano dovuto fare i conti con la sorte toccata ai loro cari.
L'area era stata sequestrata, i carabinieri avevano raccolto la denuncia dell'avvocato Alessandro Della Ratta, che con l'avvocato Ettore Marcarelli assiste le 18 parti offese, che hanno detto no alla proposta del pm Marilia Capitanio di scrivere la parola defintiva sul procedimento a carico dei cinque indagati, difesi, tra gli altri, dagli avvocati Marcello D'Auria e Daniele Cella.
La parola ora passa al giudice, che potrebbe accogliere la richiesta della Procura, disporre la prosecuzione dell'indagine o ordinare l'imputazione coatta.
