Un anno e 4 mesi, come chiesto dal pm Chiara Maria Marcaccio, e la sospensione della pena, condizionata alla frequentazione di un corso di recupero. E' la condanna decisa dal Tribunale (presidente Rotili,a latere Monaco e Buono), dopo aver riconosciuto la prevalenza delle attenuanti generiche sulle contestate aggravanti, per un 31enne di Amorosi, difeso dall'avvocato Federico Di Mezza, accusato di aver rivolto le sue 'attenzioni', molestandola, ad una studentessa minorenne.
Per l'imputato l'interdizione per un anno dai pubblici uffici ed il risarcimento dei danni, da liquidarsi in separata sede, in favore della parte civile, assistita dall'avvocato Giuseppe Francesco Massarelli.
Il 31enne era stato chiamato in causa dall'inchiesta su un episodio che si sarebbe verificato il 21 aprile del 2022 nell'Istituto superiore di Solopaca in cui all'epoca lavorava come assistente tecnico.
Secondo gli inquirenti, cogliendo di sorpresa una quindicenne, le avrebbe abbassato la mascherina e l'avrebbe costretta a subire atti sessuali. In particolare, avrebbe provato a baciarla sulle labbra, ma la reazione della ragazza, che aveva spostato il volto, aveva fatto sì che il bacio si stampasse su una guancia. L'attività investigativa era partita dopo una denuncia dei genitori della minore, durante l'interrogatorio il giovane aveva respinto ogni addebito, spiegando di averla incrociata nei pressi di un distributore di bevande, dal quale lui aveva prelevato una bottiglietta d'acqua. Lei era uscita dal bagno, l'incrocio era stato casuale. Si conoscevano, ecco perchè si erano salutati affiancando le loro guance. Dichiarazioni che aveva ripetuto anche durante l'udienza preliminare, conclusa con il suo rinvio a giudizio.
