Il cielo avrà senz'altro ascoltato le bellissime parole che tutti gli hanno riservato. Ma se per gli altri è stato “un servitore dello Stato ed un fratello per i colleghi”, per Arianna, da qualche mese diciottenne, Emilio Del Nigro, assistente capo coordinatore del polizia penitenziaria di Benevento, morto nel settembre 2025 a 50 anni, resterà sempre un “gigante buono”.
"Ti amo, papà", dice al microfono con un groppo alla gola. L'emozione l'attanaglia, sotto gli occhi della mamma e della sorella legge le righe che ha dedicato al padre. “Abbiamo caratteri uguali, per questo ci siamo più volte scontrati. Lui ha avuto un ruolo fondamentale, mi capiva guardandomi negli occhi. Non mi giudicava, mi ascoltava con la massima attenzione. E anche se non potrà coronare il sogno di diventare nonno, ciò che mi ha trasmesso resterà per sempre”.
Il lascito dei valori che non scompaiono, l'impronta di cui bisogna conservare il calco. E' il filo rosso che lega i diversi momenti del primo memorial dedicato ad Emilio Del Nigro. Appuntamento al campo 'Cesare Ventura', il triangolare di calcio sotto un sole cocente tre le squadre della Giustizia, della Polizia penitenziaria e dell'Union Cerreto calcio è solo l'occasione per stare insieme. L'esempio lo danno i piccoli delle scuole calcio 'Cesare Ventura', Olmeri e Union Cerreto: che spettacolo. Sono vestiti di tutto punto, si danno battaglia a colpi di dribbling e tiri, preparandosi alla vita che verrà.
Il sindaco Clemente Mastella spiega che “ricordare fa bene alla salute spirituale”, il presidente della Sezione penale Sergio Pezza ed il giudice Simonetta Rotili sottolineano di aver conosciuto Emilio non personalmente ma "attraverso il fratello Antonio, uno dei fonici del Tribunale, particolarmente stimato per competenza e disponibilità. Se siamo qui è perchè anche Emilio era una brava persona: un tratto che riguarda tutta la sua famiglia”.
Al sostituto procuratore Carmine Pignatiello è affidato un messaggio del procuratore Nicola D'Angelo per un “un uomo d'onore che svolgeva la sua missione quotidiana con professionalità”. Doti evidenziate anche dal presidente della Camera penale Nico Salomone, che lo definisce “una persona speciale”, e dai sindaci di Cerreto Sannita, Giovanni Parente (“Era parte della mia famiglia”), e San Lorenzello, Antimo Lavorgna (“Abbiamo perso uno dei nostri figli più bravi”).
L'avvocato Fabio Russo, per il Consiglio dell'Ordine forense,esprime la sua empatia per il dolore della famiglia. Riconosce la sofferenza: “So di cosa si tratta per aver perso una sorella e, da poco, il collega Giovanni Forgione, per il quale organizzeremo un memorial”. Antonio Melotta, presidente dell'Union Cerreto, gli dedica la vittoria del campionato di II categoria, Vincenzo Mastronardi, presidente della Pro loco di Pietrelcina, rivolge il suo pensiero “all'amico”.
Un “poliziotto speciale, la punta di diamante della nostra squadra, un collega esemplare”, lo ricordano l'ispettrice Paola Corradino e la ex e l'attuale comandante del carcere di Benevento,. Linda De Maio e Aureliana Calandro. Si alza l'inno di Mameli, il cielo continua ad ascoltare. Ad Emilio volevano e vogliono davvero tanto bene.
