Vince 156 milioni di euro, la moglie separata ne vuole la metà

Benevento. La nota dei legali della donna

vince 156 milioni di euro la moglie separata ne vuole la meta
Benevento.  

I suoi legali stanno predisponendo un ricorso per separazione giudiziale dei coniugi per chiedere un mantenimento di 5mila euro mensili per la loro assistita, o, in alternativa, una liquidazione, una tantum, di 78milioni di euro, la metà della vincita. Una maxi vinciita al Superenalotto di 156 milioni di euro totalizzata da un autotrasportatore di origini abruzzesi sposato dal 2007 con una donna di Benevento. A ripercorre la storia sono gli avvocati dell'Associazione Italia

“Già dagli inizi del 2021 si era delineata – scrivono -una situazione di crisi coniugale probabilmente legata al fatto che dal matrimonio non erano nati i figli e la coppia aveva deciso di separarsi di fatto ma non legalmente. 

Poi nel maggio 2021, durante una trasferta di lavoro dell'uomo in Provincia di Fermo, a seguito dell'acquisto di un fortunato biglietto del superenalotto, una straordinaria vincita di 156 milioni di euro da parte di quest'ultimo”. 

Per anni la donna non si è accorta di nulla, “poi, a seguito di alcune spese eccessive dell'uomo, non confacenti al suo tenore di vita passato, ha avuto sempre più sospetti ed ha deciso di incaricare un'agenzia investigativa privata che ha scoperto della vincita tramite alcune visure catastali (un immobile acquistato) ed una visura PRA (un'autovettura di lusso) oltre un estratto conto poi rinvenuto anche dalla donna nella vecchia casa coniugale”. 

I legali precisano che “una settimana fa la donna si e' rivolta a loro per ottenere la separazione legale dal marito (ad oggi infatti come già detto sono separati solo di fatto) ed il mantenimento dovuto. Dopo aver mostrato al coniuge un estratto conto, il marito, infatti, messo alle strette, non ha potuto fare altro che "confessare"  la fortunata vincita. 

Da qui un ricorso "per separazione giudiziale dei coniugi per chiedere, in relazione a quella super vincita, un mantenimento di cinquemila euro mensili, oppure, in alternativa, una liquidazione, una tantum, di 78.000.000,00 euro, ovvero la metà della vincita.
La tesi è quella, più volte sposata dalla Cassazione, che le vincite delle lotterie e dei giochi nazionali (totocalcio, superenalotto, gratta e vinci, Lotteria Italia ecc.) rientrano nella comunione legale dei coniugi anche se la "giocata" è stata effettuata con il denaro personale di uno solo dei due. Del resto nel caso in esame, la coppia aveva optato al momento del matrimonio per il regime della comunione legale in essere al momento della giocata e della vincita".