Due proscioglimenti, altrettanti rinvii a giudizio ed una condanna con rito abbreviato. Sono le decsioni del gup Roberto Nuzzo per le cinque persone coinvolte nell'indagine sulla morte di Alessandro, 28 anni, di Faicchio, avvenuta in un incidente sul lavoro nell'ottobre 2021.
Il non luogo a procedere è scattato per l'ingegnere Matteo Vettori (avvocato Vincenzo Sguera), di Parma, e Simone Pignatti (avvocato Alessio Barboni), di Reggio Emilia, datore di lavoro di Tigieffe srl. Dovrano invece affrontare il processo, che partirà il 23 aprile 2027, Amelio Luigi Barba (avvocato Crmine D'Onofrio), di Castelvenere, titolare della dBdm di cui la vittima era dipendente, e Aldo Di Giandomenico (avvocato Franco Patella), della provincia di Teramo, ispettore verificatore della ditta Bearau Veritas.
Infine, condanna ad 1 anno e 8 mesi, con rito abbreviato, per Daniele Di Pascale (avvocato Michele Marra), di Limatola, preposto alla sicurezza della ditta Bdm srl. Per lui anche il risarcimento dei danni, da liquidarsi in separata sede, in favore della mamma di Alessandro, parte civile ccon l'avvocato Silvio Falato.
La vita del 28enne era stata spezzata da una caduta dal cestello del mezzo sul quale stava operando con Daniele, un collega. Stavano lavorando al ripristino dei cordoli di alcuni balconi e della zoccolatura al terzo piano di un palazzo al viale Atlantici, a Benevento.
All'improvviso si era rotta la staffa di collegamento della cabina, i due malcapitati, privi di elmetto e imbragatura, erano finiti sull'asfalto. Entrambi erano stati soccorsi e trasportati al San Pio, dove erano stati giudicati in prognosi riservata. A differenza di Daniele, Alessandro non ce l'aveva fatta. Aveva 28 anni, di lì a poco si sarebbe sposato: un sogno spazzato via per sempre.
